LaPresse/Daniele Badolato

Ciro Ferrara, oggi in Cina, parla della sua nuova vita Orientale. Poi un pensiero su Juventus e Napoli: ecco le sue parole

ciro ferraraCiro Ferrara, ecco la mia Cina –Confesso che l’inizio è stato duro. L’approccio diverso, dall’alimentazione agli orari di allenamento, la cultura del lavoro, i problemi inevitabili di comunicazione. Non nego che ci siano stati motivi anche di forte tensione, prima di entrare in sintonia con la squadra. Ho imparato ad apprezzare nuovi cibi. Ho assaggiato il cobra e sinceramente mangio con gusto le api fritte”. A parlare è Ciro Ferrara, attuale allenatore del Wuhan Zall, Serie B cinese.

ciro ferraraCiro Ferrara, ecco la mia Cina – Che alla Gazzetta dello Sport affronta diversi temi, non solo culinari… “da allenatore della Juventus non andò benissimo, soprattutto per me. Avevo cominciato facendo il dirigente del settore giovanile, poi una serie di contingenze mi vide catapultato sulla panchina in Serie A. Ma non era ancora la Juve del ciclo vincente, si stava ricostruendo. Capita. Comunque una grande esperienza anche quella. Della Juventus di oggi mi piace la ricerca e l’evoluzione di squadra che sta proponendo Allegri”, prosegue Ferrara.

ciro ferraraCiro Ferrara, ecco la mia Cina – Da Ferrara, tanti applausi rivolti all’allenatore del Napoli: “Sarri mi piace tantissimo. Ha fatto un lavoro eccellente, dimostrando di essere bravissimo soprattutto in due situazioni. All’inizio dello scorso campionato, quando capì che con le caratteristiche dei suoi giocatori, schierarsi col trequartista non era la cosa migliore. E poi in questa, quando ha cambiato movimenti e tipo di giocate per supplire all’assenza di Higuain. E i risultati sono lì a dargli ragione. Oggi gioca un bellissimo calcio ed è la squadra più europea, come mentalità, della A.