Dopo due mesi iniziano i primi resoconti. Ecco chi sinora ha fatto bene e chi è stato ‘rimandato’

valverdeSono passati due mesi dall’inizio di stagione e molti ciclisti sono ancora fuori forma. Le corse che sinora sono state disputate (sia WordTour che altre categorie) hanno visto solo due big trionfare: Valverde e Quintana. I due corridori della Movistar hanno trionfato nelle gare in Spagna dove si sono ‘scontrati’ con Greg van Avermaet, capitano della BMC. Proprio il belga è la grande delusione di quest’inizio 207: è ancora appesantito e soprattutto è fuori fase. Nella Vuelta Valenciana, Quintana ha umiliato il ciclista della BMC nel tappone spagnolo e alla Vuelta a Andalucia ha continuato questo trend negativo.

fabio aru1Tolti il Tour Down Under e la Vuelta a San Juan (gara per velocisti), sia al Dubai Tour che all’Abu Dhabi Tour, i big delle grandi squadre si sono affrontati in maniera leale. Aru, Nibali, Contador, Zakarin, Dumoulin e Rui Costa hanno regalato spettacolo lungo le strade arabe, ma i primi tre non sono riusciti ad andare a bersaglio. Solo il portoghese dell’UAE Emirates ha raccolto i frutti del proprio lavoro una tappa alla Vuelta a San Juan e all’Abu Dhabi Tour portando a casa la classifica generale della tappa degli emirati.

L’atteso scontro tra Aru e Nibali all’Abu Dhabi Tour si è concluso con un pareggio: la forma del ‘Cavaliere dei Quattro Mori’ sta migliorando e nelle prossime gare sarà uno dei possibili vincitori delle classiche di primavera.

vincenzo nibaliLo ‘Squalo dello Stretto’ invece non è ancora in forma: la gamba è pesante e non è riuscito ad entrare in nessuna fuga o cercato di attaccare su nessuna tappa di montagna. Integrarsi con una nuova squadra è molto difficile e ci vuole del tempo per capire tutti i meccanismi, infatti Nibali parteciperà alle classiche italiane per accumulare chilometri e per cercare di regalare una vittoria di prestigio alla Bahrain Merida. Il capitano della squadra araba sarà presente a la Strade Bianche e alla Tirreno-Adriatico e ci si augura un Vincenzo energico e voglioso di riscatto sin dalla gara Toscana in programma il 4 di marzo, ma ancora bisogna smaltire i postumi dell’infortunio alle Olimpiadi di Rio e del successivo intervento.

LaPresse/REUTERS
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Alberto Contador, neo ciclista della Trek Segafredo, ha sbagliato solo il tappone della Vuelta a Andalucia, ma la sua condizione sembra essere in crescita. La squadra americana ha puntato su di lui per i grandi giri e Luca Guerciena, team manager della team, ha cercato sin da subito di inserire lo spagnolo nei meccanismi complessi della Trek Segafredo.

Alberto Rui Costa è il ciclista che sin qui ha dato sfoggio di una buonissima preparazione: lo scalatore della squadra nata dalle macerie della Lampre Merida ha dimostrato il suo valore e sicuramente sarà uno degli uomini da battere nelle classiche e (se continuerà così) per i grandi giri. Parte da sfavorito, ma la sua tenacia e la sua abilità stanno parzialmente eliminando il gap che c’è tra la sua squadra e il resto degli altri team.

Steven Kruijswijk, olandese della LottoNl-Jumbo, all’Abu Dhabi Tour è apparso abbastanza in forma; c’è da dire che il capitano della squadra ‘orange’ entra in forma sin da subito e farà di tutto per essere al top per il Giro d’Italia dove lo scorso anno la vittoria è sfumata a pochi giorni dal traguardo per una sfortunata caduta. Sicuramente Kruijswijk sarà uno degli out-sider della corsa in rosa, edizione numero 100.

LaPresse/Reuters
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Chi invece si sta preparando lentamente e lontano dai riflettori è (come sempre) Chris Froome. Il capitano del team Sky ha partecipato ad alcune gare in Australia senza troppe pretese e non è apparso al meglio della forma. Il suo calendario è basato sulla vittoria del Tour de France, ma se Quintana rimarrà quello che stiamo vedendo, stavolta per il ‘Keniano Bianco’ sarà molto difficile vincere la Grande Boucle.

Note positive invece dai velocisti: Gaviria, Ewan, Kittel sono stati i mattatori sin ora. Gaviria, ciclista della Quick Step Floors, ha regalato gioie alla Vuelta a San Juan e punta deciso alle classiche italiane (soprattutto alla Tirreno-Adriatico); Caleb Ewan in Australia ha fatto en-plein e all’Abu Dhabi Tour a messo il suo timbro nella tappa finale. Infine Kittel della Quick Step Floors sta facendo quello che vuole: al Dubai Tour e all’Abu Dhabi Tour ha dimostrato di essere l’uomo da battere e persino Cavendish si è dovuto chinare al suo volere.

LaPresse/ Fabio Ferrari
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Capitolo velocisti italiani: Elia Viviani, Sonny Colbrelli e Niccolò Bonifazio hanno avuto poche occasioni, ma sono riusciti ad essere sempre presenti nelle volate. Viviani alla Vuelta a San Juan è giunto due volte secondo nelle volate vinte da Gaviria, mentre i due ciclisti della Bahrain Merida hanno dato sfoggio del talento che hanno ed è mancata solo a vittoria ad entrambi.

Marzo sarà un mese importante e molti ciclisti devono entrare in forma se vogliono vincere nelle grandi corse a tappe, tenendo conto che Sagan ha vinto ieri la sua prima corsa (anche se non era in calendario WorldTour) e nelle classiche sarà l’avversario numero 1.