LaPresse/Massimo Paolone

In vista del match di domani contro il Genoa, Donadoni punzecchia il Bologna chiedendo una grande prestazione

Quattro sconfitte consecutive e la necessità di ripartire. Il Bologna non può permettersi ulteriori passi falsi, ma domani farà visita a un’altra squadra in profonda crisi di risultati tanto che sulla panchina del Genoa debutteà Andrea Mandorlini, subentrato a Ivan Juric esonerato dopo il netto 5-0 subito domenica scorsa in casa del Pescara.

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Al Ferraris mancherà la tifoseria organizzata genoana e potrebbe esserci un clima ostile ai padroni di casa. Roberto Donadoni, però, non vuole neanche pensarci. “Non dobbiamo certo pensare all’ambiente di Genova e a quanto accade sugli spalti – ha spiegato l’allenatore del Bologna in conferenza stampa – in settimana abbiamo lavorato su noi stessi e sappiamo quel che dobbiamo fare. L’unica cosa che conta è la nostra solidità mentale e quanto riusciamo a esprimere domani. Sarà una partita da interpretare con grande intensità e impatto agonistico“. Domani Donadoni ritrova Mattia Destro al rientro da un infortunio, ma non è detto che parta dall’inizio.

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Sta meglio, ha l’atteggiamento giusto ed è disponibile, ma Petkovic con l’Inter ha fatto bene, la condizione fisica deve ancora migliorare, ma non è uno che si tira indietro“. Donadoni chiede ai suoi maggiore attenzione nella fase difensiva. “Prendiamo spesso gol simili. Non può succedere che in area lasciamo gli uomini liberi: troppe volte siamo attratti dalla palla“. Una battuta anche sul recente esonero di Claudio Ranieri, nella scorsa stagione campione d’Inghilterra con il Leicester e giovedì sera licenziato. “Questo mondo sa riconoscere poco i meriti. Che mancanza di tatto verso Claudio!“. (ITALPRESS)