LaPresse/Stefano Costantino

Bebe Vio minacciata sui social di violenza sessuale, ecco cosa è apparso sulla pagina Facebook incriminata

Bebe Vio shock, l’atleta minacciata di violenza sessuale sui social – Bebe Vio è tutto ciò che di più positivo nello sport si possa vedere. Una giovane ragazza in grado di fare la differenza, di prendere in mano la sua vita (che per qualcun’altro poteva apparire tragica) e farne qualcosa di magico. Perchè nonostante la malattia, una meningite che l’ha portata quando era una piccola bambina a dover ricorrere all’amputazione di tutti gli arti, lei è riuscita ad emergere nel migliore dei modi e non abbattersi mai. Una splendida splendida ragazza che però vede riversarsi su di lei quell’ignoranza o meglio quella brutale cattiveria che sul web ormai è all’ordine del giorno.

Bebe Vio shock, l’atleta minacciata di violenza sessuale sui social – E’ stata creata una pagina apposita che incitava gli utenti a fare violenza sessuale sull’atleta paralimpica. Prontamente cancellata la pagina Facebook di riferimento come preannunciare e come riferito dal Quotidiano: “tale pagina inneggiando pratiche violente e sessuali nei riguardi di una disabile, facendo leva sul suo stesso handicap, non rispetta affatto gli standard del sito“. Riferendosi a Facebook ed alle sue normative su privacy e tutela degli utenti.

Bebe Vio shock, l’atleta minacciata di violenza sessuale sui social – – Il Codacons ha poi presentato la richiesta che al più presto venga fatta chiarezza sul caso rivolgendosi direttamente alle Procure della Repubblica di Roma e Venezia, alla polizia postale e all’Autorità per le comunicazioni. L’associazione dei consumatori poi continua rimarcando la gravità del caso e spingendo verso un lavoro che sia impegnato e di qualità per scoprire chi sia il colpevole di tale abominio.  Il Codacos ha infatti esortato a: “utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare se i fatti esposti possano integrare fattispecie di illecito civile, amministrativo e penale, nella forma tentata e consumata, nonché individuare tutti i soggetti da ritenersi responsabili e di conseguenza adottare i dovuti ed eventuali provvedimenti sanzionatori”.