© Marco Lussoso/LaPresse

Ricordando l’impresa azzurra dell’argento di Atene 2004, Gianluca Basile ha commentato il futuro della Nazionale italiana

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Ha dato l’addio al basket da qualche giorno, ma di Gianluca Basile si sente già la mancanza. La sua classe, i suoi tiri ‘ignoranti’ che ci hanno fatto sognare, quell’argento ad Atene 2004 che resterà impresso per sempre nella storia del basket italiano, un giocatore come ‘Baso‘ sarà per sempre ricordato con affetto dai fans azzurri. A proposito di Nazionale, Basile quell’argento lo definisce ‘memorabile’, un ricordo impossibile da dimenticare: “avevano da poco smesso Myers, Fucka e Meneghin con il terzo posto all’Europeo e nessuno avrebbe scommesso sulla nostra squadra qualificata all’ Olimpiade di Atene – ha raccontato Basile – Non avevamo giocatori da Nba, ma eravamo un gruppo ‘tutti per uno, uno per tutti’. Finimmo alle spalle dell’Argentina, memorabile. In Grecia ho disputato la più bella partita della mia vita: la semifinale contro la Lituania: 7/11 da 3, tiravo da ogni parte e segnavo, una favola“.

LaPresse/Belen Sivori
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Per quanto riguarda il presente e il futuro della nostra Nazionale non ha dubbi: “i ragazzi non sono riusciti a trovare la chimica giusta. Sono andati vicino due anni fa all’Europeo, battuti nei quarti dalla Lituania, ma sono convinto che alla fine raggiungeranno un risultato prestigioso, sono giovani e amati dal pubblico“. Magari con qualche ‘tiro ignorante’ e un po’ di fortuna in più l’Italia potrà fare di nuovo l’impresa, per qualche consiglio chiedere a Gianluca Basile…