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Grigor Dimitrov si confessa, fra incubi e rimpianti: le fasi finali degli Australian Open rappresentano l’unica macchia in un 2017 strepitoso per il bulgaro

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Grigor Dimitrov ha iniziato il suo 2017 in maniera strepitosa. Percentuale altissima vittorie per il tennista bulgaro, con tanto di titolo a Brisbane e Sofia. L’unica macchia? La semifinale degli Australian Open persa contro Nadal, sconfitta che dà ancora gli incubi a Dimitrov, come da lui stesso dichiarato durante una recente intervista. “La rivedo ancora nei miei incubi, non vi mentirò – ha confessato Dimitrov – A volte mando un messaggio al mio coach (Dani Vallverdu, ndr) dicendogli ‘forse quel dritto avrei potuto giocarlo ad uscire’. E lui: ‘ma sono le tre di notte, vai a dormire‘. L’avrò rivista un centinaio di volte, e ancora oggi continuo a chiedermi cosa avrei potuto fare di meglio: la verità è che non mi viene in mente nulla, non so che altro avrei potuto fare. Anche se ci sono mattine in cui mi sveglio e dico: ‘ah, quel dritto avrei potuto giocarlo così, forse!‘.

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Dimitrov ha poi detto la sua sulla finale fra Federer e Nadal, un evento sportivo strepitoso che lo ha davvero impressionato, anche se, in fondo in fondo, gli ha lasciato un po’ di amaro in bocca all’idea di non esserci stato lui al posto di Nadal. “Ho visto la finale mentre ero in viaggio per tornare in Europa. Ho fatto i complimenti a Roger dopo il match, è stato incredibile – ha spiegato Dimitrov prima di parlare del suo rimpianto sulla finale – Avrei potuto vincere in semifinale. E credo che avrei potuto vincere anche contro Roger….