Atletica, la scure del doping scende su Mariya Savinova: tolto l’oro di Londra 2012

Il Tas ha tolto alla russa Mariya Savinova l’oro negli 800 metri conquistato a Londra 2012

LaPresse/Reuters

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Mano pesante del Tas nei confronti di Mariya Savinova. Il Tribunale arbitrale sportivo di Losanna, sulla base dei dati del passaporto biologico, ha ritenuto che ci siano prove sufficienti per affermare che l’atleta russa abbia fatto uso di doping dal 26 luglio 2010, alla vigilia degli Europei, fino al 19 agosto 2013, il giorno dopo la conclusione dei Mondiali di Mosca. La Savinova, fra i cinque atleti russi citati nel rapporto Wada sul doping, viene così squalificata per 4 anni, fino al 2019 (la sanzione è applicata a partire dal 24 agosto 2015) e si vede cancellare tutti i risultati ottenuti nel periodo incriminato. La 31enne russa perde dunque tutte le medaglie conquistate negli 800, ovvero l’oro europeo del 2010, quello mondiale del 2011 e quello olimpico di Londra 2012 oltre all’argento iridato del 2013. Sia ai Giochi che ai Mondiali di Daegu, la Savinova aveva battuto la sudafricana Caster Semenya che cosi’ potra’ reclamare i due titoli. (ITALPRESS)

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