LaPresse/Alfredo Falcone

L’atto di violenza nei confronti dei dirigenti del Verona sarebbe stato premeditato dai tifosi dell’Avellino

LaPresse/Roberto Settonce
LaPresse/Roberto Settonce

Provvedimenti severi nei confronti dei tifosi dell’Avellino che lo scorso Sabato nel post partita hanno attaccato i dirigenti del Verona, rompendo anche il vetro anteriore della macchina con dentro il presidente Setti  e Luca Toni.

La questura nella ricostruzione dei fatti ha affermato che l’atto di violenza sarebbe stato premeditato, poiché una parte degli aggressori ha cercato di attirare l’attenzione distruggendo le auto dei tifosi del Verona, mentre il resto si poteva liberamente occupare delle macchine dei dirigenti in modo che il caos creato avrebbe potuto far modo di non distinguere i colpevoli che sono stati comunque identificati e infatti sono stati dati 8 daspo ai tifosi dell’Avellino per evitare che possano creare altri danni in qualunque manifestazione sportiva.

settiCondannato anche un negozio ritenuto responsabile di vendere alcolici e di aver contribuito all’allentamento dei freni inibitori vendendo bevande alcoliche in bottiglie di vetro, vendita che era stata proibita dall’ordinanza del sindaco. Il Verona infine affida al direttore operativo Francesco Barresi il commento di tutta la vicenda: “prendiamo atto delle decisioni adottate dalla Questura di Avellino in merito al grave atto che ci ha visti coinvolti nel prepartita di sabato scorso, che risultano conformi alle dichiarazioni rese sulle modalità dell’aggressione dal presidente Setti e da Luca Toni. Inoltre ringraziamo la Questura per l’impegno profuso in questa prima fase di indagini”.

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