LaPresse/Enrico Locci

Zeman torna a parlare e come sempre le sue parole sono destinate a fare rumore: l’allenatore boemo svela anche un retroscena che riguarda la Stella Rossa

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A tutto Zeman – “Non ce l’avevo con la Juventus ma con le persone che guidavano la Juventus, che hanno fatto tanti danni…”. E’ una delle tante perle regalate da Zdenek Zeman a ‘Non è un paese per giovani’, su Radio2. In studio con Veronesi e Cervelli, l’ex mister di Foggia, Napoli, Lazio e Roma si e’ raccontato con la consueta ironia e voce bassa. “Ai tempi miei i calciatori avevano più fame, cosa importante nel calcio – ha detto il 69enne allenatore boemo – e, per far felici i tifosi, si può anche non vincere ma far giocare bene la squadra“. Incallito fumatore nonostante i divieti, Zeman ha parlato anche del ‘miracolo’ Leicester firmato Ranieri: “Nessuno pensava che il Leicester potesse vincere il campionato, e ha vinto con merito di fronte a squadre piu’ titolate. Non era facile, e si vede quest’anno. Squadra e tecnico si sentono appagati? Di solito dopo aver toccato l’apice e la gloria viene piu’ fame, dovrebbero cercare di mantenerle ma non e’ facile, e infatti stanno soffrendo“.

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A tutto Zeman – Con la sua cura i giovani hanno sempre reso molto: “C’è un perché, anche se avevo soddisfazioni da ‘vecchi’, come ad esempio Aldair: ascoltano di più, i più esperti invece vogliono fare di testa loro. Con me Balotelli sarebbe maturato? Ci hanno provato in tanti senza riuscirci. Ho visto tanti talenti che sono scomparsi perchè non riuscivano a stare nel sistema calcio“. Zeman ammette di aver allenato tanti fenomeni “ma Totti ha qualcosa in più, che è riconosciuto anche dagli altri. E se gioca ancora a 40 anni…”. Al capitano giallorosso non risparmia però una tiratina d’orecchie, commentando un messaggio vocale di un ascoltatore sui simulatori: “Quando ero alla Lazio me la prendevo con Totti, aveva il fisico ma invece cascava sempre, senza motivo. Ho cercato poi di correggerlo, sta all’allenatore farlo“.

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A tutto ZemanSpiegato di non essere infastidito dalla notorietà, il tecnico ceco ha svelato poi di “essere andato vicino al Bologna sino a tre anni fa, avevo firmato il contratto. Poi hanno preso una penalizzazione… Il mio lavoro? Mi è sempre piaciuto allenare, l’ho fatto per 40 anni, ora ho una panchina sui parchi pubblici. E non ci sono nemmeno tanti bambini che giocano a pallone, e questo si vede…”. Ammesso che e’ stato Signori, ai tempi del Foggia, il giocatore che gli ha dato piu’ soddisfazioni e giurato che mai andrebbe a lavorare in Cina (“Non ho bisogno di soldi, per mangiare ce l’ho ancora”), Zeman ha raccontato anche un aneddoto riguardante la sua esperienza con la Stella Rossa: “A Belgrado in venti sono scesi in campo e a centrocampo hanno schiaffeggiato il capitano, dicendo ai giocatori di fare quello che diceva il mister…”. (ITALPRESS).