Giuseppe Celeste/Image Sport ph italpress

Arrigo Sacchi esalta la Juventus ed il gioco del Napoli di Maurizio Sarri: “meglio senza Higuain”, poi bacchetta Montella: “si  è involuto”

lapresse/Jonathan Moscrop
lapresse/Jonathan Moscrop

Sacchi, applausi alla Juventus –La supremazia morale è indiscutibile, oggi la Juventus è l’unica realtà italiana che può competere a livello mondiale. Il Napoli gioca meglio di tutti ma non ha comunque la statura dei bianconeri che oltretutto hanno cinque volte il fatturato del Napoli. La storia incide molto e questo il Napoli, così come altri, lo pagano. Senza Higuain sta facendo più gioco di un anno fa. Anche la Roma fa un bel calcio, in un ambiente che come si esalta si deprime allo stesso modo. Il Milan è giovane e Montella lavora bene anche se si é un po’ involuto negli ultimi due anni perché la prudenza è eccessiva pensando troppo a difendere“. Lo ha dichiarato l’ex ct azzurro Arrigo Sacchi a Radio Onda Libera a proposito delle big del campionato.  “Conte e Ancelotti sono nella grande tradizione dei tecnici italiani, però attaccano e difendono con tutta la squadra ricercando sempre il miglior equilibrio” ha proseguito allargando il discorso ai tecnici italiani che stanno facendo bene anche all’estero.

galliani sacchiSacchi, applausi alla Juventus – “Il calcio italiano manca di tante cose, dalla mentalità alla classe dirigente mediocre. Sono poche le società che danno tranquillità e serenità, si pensa solo al risultato. Ci sono in campo scarso senso di rispetto, educazione, lealtà con gli stadi sempre più vuoti. Serve una filosofia diversa, i valori e la qualità sono nettamente superiori in Inghilterra, Spagna, Germania così come in Olanda e nel nord d’Europa” ha detto Sacchi che dei giovani italiani di oggi che avrebbero potuto trovare spazio nel suo Milan ha detto: “Ci sono diversi ragazzi di talento, penso a Romagnoli, Rugani, Belotti, Berardi. Ci sono percorsi da affrontare che partono dalle giovanili, a livello di nazionali, com’è stato fatto raccogliendo certi frutti, e nei club. Serve una programmazione di lavoro nelle società con delle guide adatte a dettare la linea”. (ITALPRESS).