Prandelli, confessioni shock: “così Valencia mi ha umiliato: ora vi dico tutto”

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Cesare Prandelli torna a parlare dell’addio al Valencia e svela: “così mi hanno umiliato”. Le confessioni shock di Prandelli

LaPresse/EFE
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Valencia, verità Prandelli –Quando sono mancati i presupposti per lavorare con trasparenza, mi sono sentito umiliato: mi hanno chiesto di fare l’allenatore e il dirigente, senza poi darmene la reale possibilità. Cesare Prandelli si sfoga ai microfoni di Premium Sport, ospite di “Domenica Premium”, tornando a parlare delle dimissioni rassegnate a Valencia. “Avevamo concordato che la priorità era l’acquisto di Zaza, con cui era tutto chiuso, e non ho potuto accettare il fatto che il presidente, dopo venti giorni in cui eravamo d’accordo, mi fosse venuto a chiedere se volevamo un centrocampista, come a voler ricominciare da zero – e’ la verita’ dell’ex ct azzurro –

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Prandelli prosegue –  “Mi sono sentito umiliato e ho preferito rescindere un contratto di un anno e sei mesi: con questi soldi risparmiati magari ora possono fare mercato, visto che hanno problemi di fair play finanziario. Poi Zaza, dopo la mia rescissione, e’ arrivato lo stesso: penso che abbia le possibilita’ per fare bene. Il progetto Valencia era intrigante, ma in passato hanno fatto degli errori: hanno pagato cari dei giocatori e pensano che essendo la quarta squadra per monte ingaggi, di conseguenza dovrebbero arrivare quarti in classifica. Il loro è un approccio economico, non tecnico. Il calcio non è cosi’“.

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