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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Gregorio Paltrinieri ha parlato dei suoi obiettivi, divagando anche negli altri sport

Finito da poco il 2016 dei record, Gregorio Paltrinieri si prepara ad un altrettanto intenso 2017, in cui gli obiettivi personali non mancheranno di sicuro.

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Un titolo mondiale da difendere, un primato da battere e un debutto nel fondo da assaporare: sono questi i tre traguardi principali che il nuotatore di Carpi ha già messo nella sua tabella, con la speranza di tagliarli nel miglior modo possibile. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Paltrinieri si è divertito a parlare di tutto, non solo di nuoto, partendo dall’elezione di Trump alla Casa Bianca: “io non avrei votato per lui, ma l’America lo ha voluto: staremo a vedere, ed anche io do una chance al nuovo presidente”. Passando all’atletica, Paltrinieri si rammarica: “peccato non poter vedere i Mondiali di atletica del mio amico Tamberi, ma ho deciso di provare il fondo e le gare a Taipei coincidono. 

tamberi ssSono curioso di vedere se Tamberi potrà trascinare il movimento, spero ci riesca, il nuoto funziona perché ogni volta trova giovani che s’impongono ed altri giovani vogliono provare ad imitare i campioni. Quindi bisognerebbe lavorare di più sui giovani”. Dicembre di amarezze, come la sconfitta della Juventus a Doha: “quello non era l’appuntamento principale per la Juve, sarà l’anno della Champions: vogliamo proprio vincerla stavolta“. Dal calcio ai motori, con un occhio a Ferrari e Valentino Rossi: “è ora che la Ferrari torni a vincere, ci sono milioni di appassionati che aspettano da troppi anni una macchina di altissimo livello.

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Valentino Rossi? Resta un idolo e non molla mai, è da ammirare come Federica Pellegrini. Hanno sempre fame di vittorie: quelli che hanno una simile passione mi piacciono tanto“. Tornando finalmente al nuoto, Paltrinieri non si nasconde: “voglio provare l’esperienza nel fondo perché a me è sempre piaciuto fare tanti chilometri e l’idea di fare la doppietta a Tokyo 2020 mi stuzzica non poco. Come la doppietta ai prossimi Mondiali negli 800 e 1500: Sun Yang a Kazan mi battè”. Infine, Paltrinieri chiude con i suoi idoli: “sicuramente Alberto Tomba, poi Russel Westbrook per la sua determinazione“.