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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Valentino Rossi ha parlato di tutto, dalla sua vita privata fino al futuro in MotoGp

Trentotto anni e non sentirli. Anzi, Valentino Rossi sembra tutto meno che un pilota sulla via del tramonto. Voglia di ritiro? Nemmeno l’ombra. Entusiasmo? A palla, per dirla alla sua maniera, con quel tocco di ironia che non manca mai.

graziano rossiAlla soglia della nuova stagione di MotoGp, il ‘Dottore’ si prepara a dare la caccia al decimo titolo iridato della sua carriera, una piccola ossessione che coltiva dentro di sè e che lo spinge ad andare avanti oltre ogni legge della fisica. In attesa di scendere in pista per i primi test ufficiali, il pilota della Yamaha si è concesso ai microfoni della Gazzetta dello Sport, svelando i suoi propositi per questa stagione. “In questo momento sono sempre di più i punti di domanda, in tutti i piloti c’è il dubbio di non sapere più andare in moto. o almeno, a me succede così. Poi bisogna vedere come va la moto, quanto forte gli altri… Tanti dubbi prima dell’inizio, ma è energia positiva, serve a non rilassarsi troppo.

rossi e jarvisSon salito in moto per merito di mio padre, è l’essere nato figlio di un pilota che mi ha spinto a fare ciò. Non so se, senza Graziano, sarei diventato pilota. Forse no, perché è stato lui che mi ha instradato. I primi ricordi sono sempre sulla moto, a vedere lui che gira… Avesse fatto il calciatore, magari avrei avuto un’altra carriera. La persona più della mia vita è senza dubbio Graziano, perché è lui che mi ha fatto correre da piccolino, ha trovato i soldi… Nella mia carriera, poi, ho conosciuto tante persone importanti, dall’Aprilia alla Honda, però io direi Furusawa della Yamaha, lui con Davide Brivio e Lin Jarvis sono quelli che mi hanno convinto a fare il passaggio. Hanno cambiato la mia carriera e io oggi mi sento un pilota Yamaha”. 

mymm_valentino_rossi_21L’età avanza ma Valentino non ha voglia di ritirarsi nonostante la fatica: “diventando più grande diventa tutto più difficile e per avere gli stessi risultati devi lottare ancora di più. Però la fatica è più quello che sta intorno, i viaggi, gli aeroporti, i fusi orari, molto anche i tifosi. Nel weekend di gara non puoi solo lavorare ma devi trovare il tempo e soprattutto le energie per fare le foto, gli autografi, anche nei momenti di fretta in cui dovresti fare altro. Quindi, la fatica è forse più quello. È una gran soddisfazione avere tifosi in tutto il mondo, è difficile da spiegare, ma è anche un grande impegno. Sicuramente influenza molto la mia vita, ho tanti vantaggi ma anche tante cose che non posso fare, tipo la domenica pomeriggio andare a fare un giro in centro a Pesaro, il cinema, comprare un paio di scarpe. Le cose più normali.

Valentino Rossi Maverick Vinales presentazione Yamaha La depressione? Spero di non caderci, fortunatamente sono abbastanza lontano dall’essere depresso come carattere. Quando smetterò, mi mancherà una cosa molto importante e spero di reagire bene. Sicuramente non sarà rimpiazzabile, dovrò cercare cose diverse”. Infine, Valentino Rossi chiude con un paragone tra moto e donne: “c’è sempre una vicinanza tra amore per le moto e le donne, no? Una bella ragazza è l’unica che ti può dare qualcosa di paragonabile a quello che provi guidando una MotoGP al limite. Per adesso non c’è nessuno nella mia vita. Ho smesso con la mia fidanzata l’anno scorso, sono single e penso che per quest’anno andrà così“.