LaPresse/Gerardo Cafaro

Sinisa Mihajlovic torna a parlare del Milan e non nasconde qualche preoccupazione sul closing con la cordata cinese. E su Donnarumma…

Milan, senti Mihajlovic – Un presente al Torino, un passato a tratti burrascoso con il Milan. Sinisa Mihajlovic non è tipo che le manda a dire, mai fatto. L’allenatore serbo si racconta a Repubblica e non nasconde i suoi dubbi sul passaggio di mano della società rossonera ai cinesi: “closing? Situazione strana, che spero si risolva presto. Per i giocatori, i dirigenti e i tifosi”, ha ammesso Sinisa Mihajlovic. Che poi è tornato a parlare di Gigio Donnarumma, portiere che proprio lui fece esordire giovanissimo (sedicenne) tra i pali della porta del Milan.

Milan, senti Mihajlovic – Donnarumma l’avrei fatto giocare già dopo il mio primo mese al Milan: fortissimo. Avevo un dubbio sulla sua tenuta psicologica, poi ho scoperto che non teme la pressione. Non era un periodo facile: a Milano si parlava del mio esonero dopo ogni domenica senza vittoria, ma visto quel che Gigio faceva in allenamento non ebbi dubbi. Lo chiamai e gli chiesi se se la sentiva, lui disse di sì, gli spiegai che poteva anche sbagliare, finché sarei stato in panchina sarebbe stato il portiere titolare del Milan. Lo feci esordire contro il Sassuolo. Vincemmo e parò bene, fece solo un errore prendendo goal sul suo palo. Ma, e questo lo rende speciale, impara in fretta: non ripete mai lo stesso errore”, ha proseguito Mihajlovic.