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Fabio Aru lancia la sfida al suo amico Vincenzo Nibali al Giro d’Italia e ricorda con delusione il Tour de France 2016

LaPresse/Simone Bergamaschi
LaPresse/Simone Bergamaschi

Il 2016 è stato un anno molto al di sotto delle aspettative per Fabio Aru, il ciclista dell’Astana in questa nuova stagione deve tornare ad essere quello di 2 anni fa e soprattutto sarà il capitano della squadra kazaka. Il 2016 deve essere quindi archiviato, ma per il sardo, la delusione del Tour de France è ancora viva: “è stata una giornata no, una di quelle che i corridori chiamano più comunemente cotte. In verità fin dal mattino non avevo buone sensazioni, pensavo che la situazione sarebbe migliorata cammin facendo, ma così non è stato: anzi. Ero al primo Tour della mia carriera, sapevo che non sarebbe stato facile perché lì c’è un livello di partecipazione eccezionale e tutti, proprio tutti, arrivano al top della condizione, – ha dichiarato il ciclista come riportato da Il Giornale -. Io alla mia prima partecipazione ero lì a ridosso del podio. Poi la crisi, quando meno te lo aspetti. Le forze che mancano, il morale che piomba sotto i pedali. Senti le gambe di piombo e la bici di marmo: non si va più avanti. È una sensazione bruttissima”. 

LaPresse/Piero Cruciatti
LaPresse/Piero Cruciatti

Per la prima volta Aru e Nibali saranno rivali. Il ciclismo italiano è diviso in due: da una parte gli amanti della forza e dell’intelligenza del messinese e dall’altra la tenacia del sardo. Aru su questa sfida ci scherza: “lo so che tutti voi aspettate la sfida. A furor di popolo volete la tanto richiesta e agognata rivalità, – prosegue -. Ora volete Nibali contro Aru, e io e Vincenzo saremo contro, ma non penso che ne resterete soddisfatti, perché io e Vincenzo siamo troppo amici. Io perdo un compagno di squadra e un amico, ma la stima reciproca c’è e resta”.

aru nibaliIl Giro d’Italia sarà la prima grande sfida tra i due, ma oltre loro c’è Quintana che ha intenzione di vincere la corsa in rosa numero 100: “non ci sarà da battere solo Vincenzo, visto che di Giri ne ha già vinti due e nella sua speciale collezione ha anche una Vuelta e un Tour, ma tra i pedali avremo tanti altri avversari qualificati, ad incominciare da Nairo Quintana, uno che il Giro l’ha già vinto“, – continua -. Oltre il Giro d’Italia ci sono anche le classiche come grandi obiettivi per il ‘Cavaliere dei Quattro Mori’: “dobbiamo ancora valutare bene il programma, però non nascondo che mi piacerebbe correre la Liegi-Bastogne-Liegi e anche la Milano-Sanremo”. 

La stagione inizierà al Tour of Oman e poi proseguirò in Italia per poi andare a disputare l’Abu Dhabi Tour: “dopo il debutto in Oman, il programma prevede le Strade Bianche e la Tirreno-Adriatico. Poi valuteremo se cambiare qualcosa. Se, per esempio, avessimo bisogno di qualche giorno di gara extra a febbraio potrei anche decidere di prender parte all’Abu Dhabi Tour dal 23 al 26. In ogni caso, tornando alla domanda iniziale, quest’anno abbiamo deciso di aumentare i giorni di gara rispetto a un anno fa”, conclude.