LaPresse/Marco Bucco

La sfida salvezza tra Empoli e Palermo la vincono i toscani grazie ad un rigore di Maccarone trasformato a poco più di dieci minuti dal termine

Entra, si procura un rigore e lo realizza con freddezza. Tutto in un minuto. Massimo Maccarone e’ il volto felice di un Empoli che conquista, pur senza brillare, tre punti pesantissimi ai danni di un Palermo che ha subito il gol (78′) quando sembrava avere in pugno la partita.

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I toscani iniziano il 2017 nel migliore dei modi, aggiudicandosi lo spareggio-salvezza del Castellani e chiudendo il girone d’andata a 17 punti, a +7 dagli uomini di Corini (espulso nel finale). Senza un mercato di livello, sara’ durissima restare in A. Il tentativo di Rispoli murato da Cosic dopo una buona combinazione Quaison-Nestorovski sembra il preludio a un Palermo arrembante, determinato a strappare via tre punti determinanti dal Castellani. Lo scorrere dei minuti dira’ invece che l’Empoli prendera’ man mano il pallino del gioco, bloccando le fasce con Laurini-Krunic a destra, Pasqual-Croce a sinistra, affidando a Diousse la regia e a Saponara il compito, esaudito a sprazzi, di innescare il confermatissimo duo Mchedlidze-Marilungo. Un dispositivo che nel quarto d’ora finale del primo tempo mette ripetutamente in difficolta’ la banda di Corini: cosi’ Gonzalez e Goldaniga risultano decisivi nell’anticipo sull’ex Mchedlidze, quindi e’ bravo Posavec sul sinistro improvviso di Bellusci sugli sviluppi di un corner, mentre Diousse spara alto col mancino. Poco prima dell’intervallo Pasqual crossa due volte nel cuore della retroguardia rosanero, salvata da Posavec e Cionek.

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E il Palermo? Fatto salvo l’approccio, opta per il contenimento. Corini ha lasciato in panchina l’influenzato Aleesami, spostando Morganella a sinistra (cosi’ cosi’ lo svizzero) con Rispoli sul fronte opposto, mentre Gazzi e’ chiamato a frenare l’inventiva di Saponara (missione compiuta). Qualche lampo arriva da Quaison e Bruno Henrique, in generale pochino per impensierire Skorupski, guantoni immacolati i suoi fino al 57′, quando devia sopra la traversa la conclusione di Jajalo. E’ poco piu’ di un passaggio invece il destro di Nestorovski, non nella sua serata migliore. Sono pero’ sintomi di un Palermo piu’ coraggioso e sicuro di se’, cosi’ Martusciello toglie uno spento Saponara per inserire Pucciarelli e passare al 4-3-3, ma la situazione non cambia granche’ perche’ serve ancora Skorupski per disinnescare Quaison (67′). Al primo lampo toscano della ripresa, Mchedlidze serve Maccarone, appena subentrato a Marilungo, trattenuto da Cionek: giusto il rigore (giallo al polacco, forse era da rosso), Big Mac dal dischetto batte Posavec e porta avanti l’Empoli a meno di un quarto d’ora dal termine. Corini tenta il tutto per tutto con Diamanti e Balogh e l’ungherese quasi non gli da’ ragione (e un punto) con un guizzo personale tanto bello quanto poco concreto. In pieno recupero proteste palermitane per una trattenuta di Krunic su Rispoli sulla quale Valeri (dalle immagini sembra correttamente) sorvola. A pagare e’ Corini, allontanato. Sorride l’Empoli, la salvezza si avvicina, mentre al Palermo servira’ un mezzo miracolo. (ITALPRESS)