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Jens Voigt ha pedalato sulla ‘Montagna del Diavolo’ per 98 volte, altimetria che oltrepassa il dislivello del monte Everest per raccogliere fondi per la lotta al cancro

Lapresse/NCY
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Jens Voigt è stato un ottimo ciclista. Nel suo enorme palmares vanta 2 vittorie di tappa al Tour de France e 1 al Giro d’Italia, in totale ha vinto ben 66 gare. In molti ricorderanno il suo bellissimo gesto nel 2006 al Giro d’Italia, quando durante la 19ª tappa, lasciò la vittoria al suo ‘compagno di fuga’ Juan Manuel Garate. In questi anni, il tedesco si è reso spesso protagonista di enormi imprese; come quella ottenuta nel 2014 con la realizzazione del Record dell’Ora, completando la gara in 51,115 km (il record dell’ora è una disciplina del ciclismo su pista dove il corridore gira in un velodromo per ottenere maggiori chilometri nel corso di un’ora).

Qualche giorno fa, aveva dichiarato di voler stabilire l’ennesimo record: pedalare 98 volte la salita di Teufelsberg, la famosa ‘Montagna del Diavolo’, che si trova al centro della foresta di Gruenewald in Germania, al fine di raccogliere una discreta somma da devolvere alla lotta contro il cancro. La pedalata è stata un successo per due motivi: la prima perchè sono stati raccolti 25 mila euro, la seconda perchè Voigt ha superato il dislivello del monte Everest. La ‘scalata’ è iniziata lunedì ed è terminata ieri dopo 25 ore di pedalata no-stop sfidando freddo, neve e ghiaccio. Ma il ‘vecchio’ Jens è fatto così: se l’impresa non è folle, non la realizza. È sempre stato un ciclista impulsivo e istintivo e non ci sarebbe da sorprendersi se in futuro volesse sfidare se stesso e i suoi limiti, se poi c’è anche l’occasione di fare del bene, Voigt sarà ancora più motivato.