Berlusconi e Han Li

Intervista esclusiva a Pasquale Campopiano: il noto giornalista del Corriere dello Sport ci svela alcune importanti novità sulla cessione del Milan

LaPresse/Federico Ferramola
LaPresse/Federico Ferramola

Cessione Milan,  parla Campopiano – Telefono che squilla continuamente, notifiche di Twitter quasi impazzite. La normalità nella vita di Pasquale Campopiano, almeno da aprile fino ad oggi. Perché quello è stato il mese in cui il noto collega del Corriere dello Sport è entrato in una vicenda che lui stesso ha più volte definito “Più grande di me”. Di cosa parliamo? Della cessione del Milan. Perché se c’è una persona che ha seguito la vicenda fin dall’inizio quello è proprio Pasquale Campionano. Che quest’oggi si è concesso in esclusiva ai microfoni di SportFair: un’intervista in cui viene fatta chiarezza sulle ultime vicende relative al passaggio del Milan alla proprietà cinese.

Han Li Berlusconi
Han Li Berlusconi

Ci dici il tuo pensiero sull’articolo pubblicato da Calcio&Finanza? Da dove arrivano questi ultimi 100 milioni secondo le tue informazioni? In molti sentendo Isole Vergini sono preoccupati…
Sono nove mesi che ne sento di tutti i colori su questa storia della cessione del Milan. Come sempre dico di attenersi ai fatti e i fatti dicono che c’è un documento che sancisce il passaggio della seconda caparra da 100 milioni dalle Isole Vergini, paradiso fiscale che secondo molti è utilizzato anche per “nascondere” i soldi. Però da quanto risulta dall’articolo di Calcio&Finanza questi soldi sono tutt’altro che nascosti. Transitano dalla holding Willy Shine International alla Rossoneri Sports Investment e arrivano alla Fininvest. Dal documento viene fuori che figura come Lender (cioè garante del prestito) un indirizzo della Huarong Assets Management, il colosso statale che lo scorso ottobre rilanciai sulle colonne del CorriereDelloSport.it come possibile investitore del Milan. Atteniamoci a questo, il resto sono chiacchiere e di chiacchiere su questa storia ne sono state fatte troppe.

LaPresse/Spada
LaPresse/Spada

Certo che l’eventuale presenza di Huarong all’interno di SES spazzerebbe via molti dubbi e certificherebbe la presenza del Governo cinese nell’operazione
Il grado di coinvolgimento della Huarong è la chiave di tutto. Da quello che risulta a me è tra gli investitori della Sino Europe, tant’è vero che fonti vicine alla trattative mi svelano che i secondi 100 milioni dovevano essere proprio garantiti dalla Huarong. Ma il meccanismo delle autorizzazioni ha penalizzato tutto il processo di acquisizione, ecco perché sono state battute strade alternative. Ma è chiaro che nel momento in cui Huarong venisse definitivamente confermata tra gli investitori, cadrebbero anche tutti i dubbi sulla forza dei compratori.

LaPresse/Piero Cruciatti
LaPresse/Piero Cruciatti

Sempre dalle informazioni in tuo possesso, chi e quanti sono i membri presenti in SES e che prospettive economiche hanno? TCL è ancora presente tra gli investitori?
Anche qui, mi attengo ai fatto. Prima del rinvio del closing al 3 marzo, Fininvest ha preteso da SES la lista dei potenziali investitori del fondo. I 9 nomi usciti nelle scorse settimane sono la lista di dicembre, un po’ come quella dei 10 che uscirono alla firma del preliminare lo scorso agosto. Essendoci stato il distacco di Gancikoff e Galatioto, che avevano curato quella lista, la stessa è cambiata e credo alla fine verrà scremata a non più di 4 o 5 investitori, ma Huarong è un nome che era presente anche allora, segno che è un errore considerare quella dei Li una nuova cordata. E’ la stessa di Gancikoff e Galatioto e nasce dalle ceneri di quella.

LaPresse/Spada
LaPresse/Spada

A proposito di Galatioto, possibile che in qualche modo lui sia ancora ‘dentro’ l’operazione?
Mi verrebbe da rispondere “lo spero”, perché il nome di uno come Galatioto è garanzia assoluta per le M&A nello sport. Non credo, anche se so con certezza che ci sono contenziosi legali in atto. Stai a vedere che qualche accordo non gli consenta di rientrare in gioco in qualche modo…

Capitolo autorizzazioni, ci sono novità?
Nessuna significativa. Questo mese di calciomercato passerà, sarà decisivo febbraio, e bisognerà vedere come sarà lo stato delle cose a cavallo della metà del prossimo mese. Dovessero esserci ancora problemi per lo sblocco delle autorizzazioni, SES sta organizzando il prestito bridge con qualche banca europea per chiudere comunque l’operazione di acquisizione del Milan, il cosiddetto Piano B.

LaPresse/Alfredo Falcone
LaPresse/Alfredo Falcone

Possibilità che il closing venga anticipato a inizio febbraio?
Come sapete è ormai mia consuetudine non dare più date dopo i numerosi rinvii. Diciamo che capiremo a febbraio come stanno davvero le cose, credo poco in un anticipo, più probabile che tutto venga confezionato a cavallo del 3 marzo. Un eventuale altro rinvio, ovviamente, non gioverebbe a tutta questa storia.