Basket, Ettore Messina tra Nba e Nazionale italiana: “penso tutti i giorni all’Europeo”

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Ettore Messina pronto agli Eurobasket 2017: le sensazioni del ct azzurro in vista della rassegna europea della prossima estate

Il 2017 è l’anno degli Europei di pallacanestro, l’Italia è già con la testa in Israele, dove a fine agosto inizierà la fase a gironi.

LaPresse/Belen Sivori
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A guidare gli azzurri ci sarà sempre Ettore Messina che intanto però si gode il suo ruolo di secondo allenatore dei San Antonio Spurs. L’allenatore siciliano ha dovuto guidare la squadra di Popovich a causa di un’espulsione del primo allenatore: “quest’anno è stata la prima volta. Ma quando hai in mano gli Spurs tutto è facile. E’ una squadra che va con il pilota automatico: basta non combinare dei casini. E se poi vinci è una bella soddisfazione“, ha dichiarato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

LaPresse/Belen Sivori
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Messina ammette di essere soddisfatto del suo attuale ruolo: “non scalpito. Allenerò l’Italia quest’estate. Nella Nba non dipende da me: potrebbe pure non capitare. Sono la scelta naturale per il post Pop? Non è così scontato. Molti lo pensano e mi fa piacere. E poi non credo che Pop abbia intenzione di lasciare fino a Tokyo 2020. Ma io sto bene in questa situazione: è un posto privilegiato”.

LaPresse/Daniele Montigiani
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Un ruolo, il suo, che gli insegna ogni giorno tantissime cose importanti: “assolutamente. Le faccio un esempio. Cleveland alza e abbassa il quintetto con rapidità, lungo tiratore, lungo non tiratore e dunque le scelte difensive possono cambiare anche 5 volte consecutive. Devi avere grande reattività nel corso della gara, perché bastano due possessi per andare sotto di 8. Le partite europee sono più lente dal punto di vista decisionale“.

Impossibile poi non parlare degli Eurobasket 2017 che inizieranno il 31 agosto e che vedono l’Italia inserita nel Gruppo B, con Ucraina, Israele, Lituania, Germania e Georgia: “ci penso tutti i giorni: guardo le partite, parlo con i mie collaboratori. Cercheremo di fare il meglio possibile, che significa dare continuità ad alto livello. Se riuscissimo ad avere presenza ripetuta a manifestazioni così importanti e poi magari a giocarle con bel piglio, sarebbe un buon passo avanti. All’ultimo Europeo abbiamo fatto una buona figura. Sarebbe fondamentale almeno ripeterci“.

LaPresse/Luca Prizia
LaPresse/Luca Prizia

Non possiamo fasciarci la testa dicendo che il nostro campionato non va bene. Ci sono anche buoni spunti e cercheremo di prendere quelli. Per esempio, Luca Vitali ha giocato partite strepitose. Peccato che l’anno scorso non stesse bene. In forma, potrebbe darci una mano. Come Cervi, che sta facendo bene. In questi mesi di difficoltà di Milano, mi pare che Fontecchio sia una notizia positiva: si sta ritagliando un ruolo. E poi Datome come Melli vivono un momento positivo in Eurolega. Nicolò lo conosco da anni, è uno che può e deve avere un peso importante nella nostra squadra. Bargnani sta disputando una stagione tumultuosa con una lunga catena di malanni. Mi auguro trovi continuità e serenità. L’infortunio a Hackett è una brutta tegola“, ha aggiunto poi Messina prima di lasciare un ultimo commento sui due azzurri in Nba: “Danilo è ancora un uomo chiave nelle vittorie Nuggets. Però ha davanti a sé scelte pesanti: decidere se vuole uscire dal contratto. E comunque bisogna vedere cosa succede da qui alla chiusura del mercato, perché lui è l’asset più importante di Denver. E fiducioso sul fatto che possa andare ai playoff. E mi fa piacere. Beli vive in una realtà che lo gratifica, mentre la stagione passata era stata assai complessa“.

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