LaPresse/ Fabio Ferrari

Il Toro rivelazione del campionato passa dalle ottime prestazioni dei giovani, Belotti su tutti, ma c’è anche qualche inaspettata nota dolente fra i più esperti: ecco Top e Flop del Torino

Top e Flop Torino – Il Torino è una delle più belle sorprese della Serie A di quest’anno. Il sergente Mihajlovic ha messo in riga un bel gruppetto di giovani forti e determinati che, nonostante il calo delle ultime giornate, vincono e fanno divertire. Il tecnico serbo ha inoltre avuto il merito di aver portato fatto fare il salto di qualità a giovani talenti come Belotti, Baselli, Zappacosta a e Ljajic, al netto però di qualche bocciatura fra i ‘vecchi’.

Promossi

Belotti – È la stagione della consacrazione per il ‘Gallo‘: 12 reti, primo posto nella classifica marcatori nel mirino, presente e futuro della Nazionale, 100 milioni di clausola per l’estero. Belotti è un gioiellino che dalle parti di Torino ricorda Pulici e Graziani. Mihajlovic se lo coccola, Cairo lo blinda.‘L’anno del Gallo’.

Zappacosta – Grande inizio di stagione anche per Zappacosta, l’esterno che ha conquistato prima Mihajlovic e poi il suo ex allenatore Giampiero Ventura che gli ha affidato la fascia destra della Nazionale nelle prime uscite. L’esterno granata ha sfruttato l’assenza di De Silvestri per infortunio e non ha perso più il posto: corsa, grinta e chilometri macinati sull’out di destra: un treno!

Bocciati

Valdifiori – Il regista che tanto bene aveva fatto ad Empoli, dopo essersi eclissato a Napoli si è definitivamente spento a Torino. Mihajlovic vuole gente che dinamica e grintosa e Valdifiori sembra un pesce fuor d’acqua in mezzo ai vari Benassi e Baselli. Con una marcia… in meno!

De Silvestri – Tanti infortuni a minare la carriera di uno fra i più promettenti terzini del calcio italiano. Passato al Torino va subito ko ad inizio anno, perde il posto in favore di Zappacosta e si accomoda in panchina. Quando gioca è altalenante e la propensione agli stop forzati (e lunghi) non lo aiuta. Peccato!