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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Marco Melandri ha svelato di non vedere l’ora di iniziare la stagione in sella alla sua Ducati

Trentadue anni e non sentirli. O forse sì? Nemmeno per sogno, Marco Melandri è pronto a tornare in pista, sfruttando l’occasione della vita propostagli dalla Ducati.

melandriLa carta d’identità fa del rider italiano uno dei più esperti del prossimo campionato di Superbike, un motivo in più per analizzare al meglio la stagione che verrà. “È stata un’opportunità inattesa – commenta Melandri ai microfoni della Gazzetta dello Sportarrivata grazie al team manager del team Althea Ducati Serafino Foti. Avevo lavorato con lui in Bmw e si ricordava del mio metodo di lavoro. Io difficile da gestire? C’è una fama pubblica, spesso immeritata. E poi le persone che ti conoscono e ti apprezzano per come sei veramente”. La carta d’identità non rappresenta un limite per Melandri: “non in Superbike. Personalmente mi sento molto più in forma oggi che non cinque o sei anni fa. E in Ducati ho trovato l’ambiente ideale per esprimermi. Mi sento davvero la persona giusta nel posto giusto. La moto l’ho potuta provare poco ma è subito stato colpo di fulmine. Ha un avantreno sincero e reattivo, e il motore mi ha subito messo a mio agio. Non è facile da guidare, nel senso che bisogna essere abili a gestire la coppia esuberante del propulsore, ma sono sicuro che mi darà molte soddisfazioni”.