Nuoto – Paltrinieri, la fame di vittoria e il ritiro di Rosberg: “ammiro il suo coraggio”

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Gregorio Paltrinieri tra sacrifici e soddisfazioni, ecco cosa pensa il giovane nuotatore italiano del ritiro di Rosberg

Tutto pronto per i Mondiali di nuoto in vasca corta a Windsor, in Canada. I campioni azzurri sono pronti per lottare a caccia di preziose medaglie.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Non poteva mancare il campione olimpico dei 1500 sl Gregorio Paltrinieri, che tra una bracciata e l’altra ha commentato la decisione di Nico Rosberg di dire addio alla F1 dopo aver conquistato il titolo mondiale: “io stravedo per Hamilton, ma Rosberg mi è piaciuto. Quest’anno è stato durissimo per lui, sarebbe da premiare per questo: non credo sia il più talentuoso, da anni ci provava, ed era sempre lì, finalmente ce l’ha fatta. Se lo meritava il titolo: un vero combattente, ma ora vuole provare nuove cose nella vita, in altri campi. Ammiro il coraggio per la decisione presa: secondo me quando ci si sente soddisfatti e si vogliono provare nuove emozioni, è giusto cambiare“, ha dichiarato “Greg” in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

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LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Impossibile poi non pensare alla sua gara in questi Mondiali in vasca corta: “devo pensare a ripartire come se non fosse successo niente: ho 22 anni, e mi voglio mettere di nuovo in gioco. Spero di avere rivali, di vivere grandi battaglie: ne ho voglia. Io continuo a nuotare per il piacere della competizione. Più c’è gara, più mi diverto. Per tutti sono un riferimento da battere“, ha spiegato Paltrienieri, grazie al quale il nuoto in Italia sta crescendo sempre più: “a Carpi mio padre mi ha detto che non sa più dove mettere i ragazzi in piscina!“.

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LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Il campione azzurro commenta poi il periodo non brillante per il nuoto italiano, che a Rio ha ben figurato solo grazie alle prestazioni di 3 atleti: “molti compagni sbagliano: arrivano all’Olimpiade e si sentono arrivati, soddisfatti, prendono il kit, fanno le foto nel Villaggio, dove bisognerebbe arrivare con una mentalità diversa. Magari non vinci, ma provaci. Sembra che lo strano sia io. Nel 2012 avevo 17 anni,c’erano altri giovani. Io mi dicevo è il massimo della vita l’Olimpiade, lasciamela giocare anche se ho 17 anni. Ci si adagia, invece: nazionale? Un punto d’arrivo“, ha dichiarato Paltrinieri.

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LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Io sono andato via a 16 anni da Carpi a Ostia senza sapere se avrei vinto qualcosa, ma volevo provarci. Sembra quasi che scusiamo le prestazioni di alcuni ragazzi perché hanno bisogno di crescere. Da noi dicono: 17-18 anni? Ma è giovane, va ancora a scuola. Io a 17 anni ero già campione europeo, a 18 anni sul podio mondiale. Può essere un caso, ma anche Detti ha fatto come me. E prima Federica Pellegrini: a 16 anni era a Milano, sarà un altro caso? Sembra che non ci si voglia mettere in gioco, che si abbia paura. Che aspettino i 20 anni per spostarsi di casa o cambiare. Le opportunità te le devi creare com’è successo a me e Gabriele“, ha aggiunto ancora il giovane nuotatore.

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