Nuoto – Mondiali vasca corta, Detti ha le idee chiare: “non mi accontento più”

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Detti pronto per l’esordio ai Mondiali di nuoto in vasca corta: ecco gli obiettivi del giovane nuotatore azzurro

Le vacanze per i nuotatori sono durate ben poco. A qualche mese dalle Olimpiadi di Rio 2016 ecco che i campioni dell’acqua tornano in vasca a Windsor, in Canada, per i Mondiali in vasca corta. Un ultimo sforzo che potrebbe rendere il Natale ancora più speciale con qualche preziosa medaglia sotto l’albero.

Si parte subito con le batterie per Gabriele Detti e Federica Pellegrini, che già stasera potrebbero lottare per il podio.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Mi piacciono i 400 ma voglio andare forte dai 200 ai 1500. Cominciare bene come ai Giochi è una responsabilità per me e un’occasione per caricare la squadra. Un vantaggio per tutti. Ma non voglio pensarci troppo“, ha dichiarato il giovane Gabriele a poche ore dall’esordio a La Gazzetta dello Sport.

Voglio solo la prima medaglia mondiale, per non pensare più all’assenza di Kazan, devo cancellare quel 16° tempo di due anni fa a Doha, devo soffrire meno che a Rio nella prima parte di gara“, ha aggiunto Detti.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Come a Rio, prima entro in finale, poi mi divertirò: basta batterne sette. Voglio un 3’36” e se basterà per vincere tanto meglio. Ma continuate a chiamarmi outsider“, ha spiegato ancora il nuotatore italiano che in questi Mondiali proverà ad essere ancora una volta la spalla del suo amico “gemello”, Gregorio Paltrinieri, nei 1500 sl: “un passo alla volta, anche nei 1500 mi alleno per superarmi ma Greg è primatista mondiale: se il miglioramento sarà consistente non mi tiro indietro. Io cerco sempre di vincere, lui per battermi dovrà essere bravo, in corta o lunga che sia. Il gap non è più incolmabile, di sicuro ci alleniamo duramente per andare sempre più forte“.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

E’ l’Italia dei 3,Fede è sempre Fede e averla in squadra è ancora un vantaggio per tutti. Io e Greg ci divertiamo, essere amici in acqua e fuori aiuta“, ha dichiarato ancora Gabriele, che a Windsor non pensa solo a divertirsi: “chi viene a Windsor vorrà far bene magari per riscattarsi da Rio, io vorrei cominciare un quadriennio senza intoppi, se ciò vuol dire oro tanto meglio, se sarà argento va bene. Ma dopo Rio non mi accontento più. E mi sono fatto una promessa i 400 a Tokyo saranno miei“, ha concluso.