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Coach Kerr tira le orecchie ai suoi Warriors e striglia anche Steph Curry: è ora di smetterla di giocare con questa superficialità

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La sconfitta nel big match di Natale ha scottato gli Warriors. La banda della Baia, anche con uno strepitoso Kevin Durant in più, non è riuscita a battere i Cleveland Cavaliers: i fantasmi di Gara 7 si sono materializzati di nuovo, al tiro del solito Kyrie Irving nel finale e il 25 dicembre, come il 20 giugno, è stata una disfatta per Curry e compagni. Già proprio Steph Curry, il primo violino degli Warriors che scompare prima dietro Durant, poi dietro Irving e James e infine, diciamola tutta, dalla partita. Solo 15 punti con un 4-11 dal campo e 3 palle perse a firmare una prestazione deludente, sottolineata anche da coach Kerr.

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Penso che Steph possa essere un po’ più intelligente in campo, penso possa prendere decisioni migliori e questa è una cosa che ci aiuterebbe molto; non sono preoccupato per le difficoltà al tiro che sta incontrando, ma per le decisioni che prende in campo, e di come stiamo progredendo a livello di gioco come squadra.  Molte delle nostre palle perse a inizio partita sono venute da situazioni in cui non eravamo nemmeno sotto pressione, ma sono arrivate da nostre decisioni sbagliate, passaggi dietro la schiena in area, errori banali e a volte anche stupidi. Dobbiamo imparare a giocare semplice, ne parliamo sempre di questo aspetto, dobbiamo rendere la semplicità una nostra abitudine quando siamo in campo”.