La storia di Muhammad Ali a pochi mesi dalla sua morte raccontata su Sky da Federico Buffa

Muhammad Ali su Sky – Muhammad Ali. La storia di un mito raccontata attraverso gli occhi e le parole di Federico Buffa. Il giornalista di Sky ha voluto ripercorrere la vita di questo grande boxer a pochi mesi dalla sua scomparsa. Il pugile morto il 4 giugno scorso, ha vissuto una vita da uomo simbolo della lotta contro il razzismo. Il gesto della medaglia olimpica appena vinta gettata nel fiume per ribellione contro la segregazione razziale appare come il gesto di un eroe moderno che con la forza dei suoi gesti ha cercato (forse riuscendoci solo un po’) a cambiare il mondo.

File photo Muhammad AliMuhammad Ali su Sky – Cassius Marcellus Clay jr. diventa Muhammad Ali all’inizio della sua carriera e cambia il modo di vedere la boxe fino a l’apparizione da tedoforo con il morbo di Parkinson che tremolante accese la fiaccola Olimpica. Ali stravolge tutti i record dello sport e lo fa senza arroganza nè ingordigia. La sua vita viene raccontata in 3 puntate così suddivise:

  • Louisville Day: sabato 10 dicembre alle ore 23.45 su Sky Sport 1 HD e Sky Sport Mix HD (e dal mattino su Sky On Demand), domenica 11 alle ore 19 su Sky Sport 1 HD. Dal 6 dicembre disponibile su Sky On Demand nella sezione Primissime per i clienti extra di Sky abbonati da più di tre anni
  • Miami, the Glory: sabato 17 a mezzanotte su Sky Sport 1 HD;
  • Atlanta, the Hero: giovedì 22 a mezzanotte e sabato 24 alle 23 su Sky Sport 1 HD.

Muhammad Ali su Sky – “E’ incredibile come la sua storia sia definita da episodi casuali: cominciò a tirare di boxe perché gli rubarono una bicicletta e lui chiese aiuto a Joe Martin, un poliziotto che allenava i pugili. – commenta proprio Federico Buffa come riporta Gazzetta dello Sport – E’ soltanto uno dei tanti casi che hanno condizionato la sua vita. Quando si rifiutò di partire per la guerra in Vietnam rischiò la prigione, se non fosse stato per un giudice che lo riabilitò avrebbe saltato i match più importanti della sua vita. Un’esistenza vissuta sempre sul filo, senza rete”. “E’ stato un uomo decisivo per uomini decisivi – conclude Buffa -. Papa Wojtyla da ragazzo guardava i suoi match di nascosto, Nelson Mandela aveva tratto ispirazione da lui. Dopo lunghe ricerche l’ho raccontato con rispetto, attenendomi al massimo alla realtà dei fatti”.