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Muhammad Ali, quel boxer che cambiò il modo di vedere il mondo e le sue brutture razziste

A quasi 35 anni dal suo ultimo incontro sul ring datato 11 dicembre 1981 vogliamo ricordare il mito di Muhammad Ali celebrando la sua lunga e proclamata carriera dagli albori a Louisville fino all’accensione della fiaccola olimpica ad Atlanta. Una carriera sportiva ma non solo tale, una carriera sicuramente segnata da una lotta contro la discriminazione razziale che Muhammad Ali portò avanti fino alla sua morte che a giugno di quest’anno ha commosso il mondo intero. Con quel gesto con cui rifiutò la medaglia d’oro appena vinta alle Olimpiadi gettando il prezioso riconoscimento nel fiume in solidarietà dei suoi fratelli neri lui, un boxer venuto dai ghetti dei neri americani, rivoluzionò il mondo e diede una scossa a quello che fino ad allora era un tabù. Un uomo simbolo non solo della boxe dunque, ma di un mondo di valori sani e anti razzismo, un uomo dello sport che è diventato un eroe per tutti anche fuori dal ring.

Muhammad-Ali