Confessioni shock da parte dell’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi sullo scandalo di Calciopoli che ha cambiato per sempre il nostro calcio

small_110201-115717_to250111spo_0002Juventus, verità Moggi su Calciopoli – Verità shock di fine anno. 2016, tempo di bilanci. Ma Luciano Moggi va indietro di dieci anni, estate 2006, quella che ha cambiato per sempre volto al calcio italiano. L’ex direttore generale della Juventus si racconta nel corso di un’intervista rilasciata a ‘The Corner’ trasmissione di EuroNews che andrà in onda il 2 gennaio e che il ‘Sole 24Ore’ anticipa in alcuni tratti: “Calciopoli non esiste. Per esistere Calciopoli bisognava prendere tutte le squadre perché il calcio va visto a 360 gradi e non certamente prendendo una squadra ed escludendo tutte le altre”, le parole di Moggi.

Francesco Pecoraro
Francesco Pecoraro

Juventus, verità Moggi su Calciopoli – L’ex direttore generale della Juventus ha poi aggiunto: “se io telefono a un designatore per lamentarmi di una cosa e questo è ammesso dal regolamento, se si escludono tutti gli altri che telefonavano più di me e chiedevano anche favori, diventa un reato il mio che reato non è. Il problema di fondo è l’esclusione di tutte le squadre di calcio e l’inclusione della Juventus, mettendo sotto i riflettori soltanto quello che ha fatto la Juventus e che non aveva niente di illecito. Sono considerato l’ideatore di Calciopoli, però non hanno ancora detto dov’erano le frodi. Erano nella mente di chi sostanzialmente ha creato l’indagine. La Juventus vinceva perché c’era Moggi che aiutava la Juventus e non è così. La Juventus vinceva perché aveva giocatori buoni e migliori degli altri”.