Il difensore della Juventus Bonucci nominato come facchino onorario di Santa Rosa:  “ricordo quando ero piccolino”

LaPresse/Daniele Badolato
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Leonardo Bonucci facchino onorario di Santa Rosa. La cerimonia, come riporta ‘Il Quotidiano della Tuscia on line’. si e’ svolta ieri pomeriggio a Palazzo dei Priori alla presenza del centrale della Juventus e della Nazionale, nato a Viterbo. Accanto a Bonucci, il sindaco Leonardo Michelini, il presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi. “L’idea di conferire il titolo di facchino onorario di Santa Rosa – ha spiegato il presidente del Sodalizio Mecarini – e’ maturata in occasione dell’ultimo Mondiale di calcio. Lo scorso 12 luglio il consiglio direttivo, all’unanimita’, ha deliberato il conferimento del titolo. Sono certo che se Leonardo non avesse intrapreso la carriera calcistica, avrebbe sicuramente tentato di diventare facchino di Santa Rosa“.

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A Bonucci il Sodalizio ha donato una targa con incisa la motivazione che ha portato al conferimento del titolo, la cravatta del Sodalizio con il logo dell’Unesco e la fascia rossa indossata dai facchini la sera del Trasporto. “Il titolo di facchino onorario mi inorgoglisce molto – le parole di Bonucci – Viterbo la sento mia, piu’ di chiunque altro. Rappresentarla nel mondo attraverso il calcio mi responsabilizza. La sera del 3 settembre, per me, dalle 21 in poi, non esiste alcuna partita. C’e’ solo il canale che trasmette la diretta del Trasporto. E quello e’ il momento in cui ripenso a quando ero piccolino, alle corse fatte per trovare il posto migliore per vedere passare la Macchina di Santa Rosa. Ricordo anche qualche anno fa. Mi e’ capitato di giocare la sera del 3 settembre e segnai nel momento in cui i facchini alzarono la Macchina. Sono molto legato alla mia citta’. Cerco di essere sempre una persona umile, rispettoso dei valori che i miei genitori mi hanno insegnato. Viterbo e’ la mia citta’ e non posso far altro che portare in alto il suo nome“. (ITALPRESS).