Eugenio Corini è convinto che il Palermo possa salvarsi puntando sulla spinta dei tifosi

Per amore e per convinzione. Eugenio Corini sapeva che ad attenderlo c’era una situazione difficile, ma non ha esitato e ha risposto con un convinto sì alla chiamata del Palermo.

LaPresse/Valerio Andreani
LaPresse/Valerio Andreani

Il tecnico rosanero, in un’intervista rilasciata al sito internet del club, parla del suo 2016, spiega che per lui “è stato un anno di studio, perchè c’è sempre da migliorarsi professionalmente, bisogna conoscere le squadre, i giocatori e farsi trovare pronti per un’eventuale chiamata. La chiamata è arrivata da una società che amo profondamente e dove ho avuto la fortuna di giocare quattro stagioni da calciatore. Ero consapevole delle difficoltà che avrei trovato, ma sono arrivato con grande voglia di raggiungere un obiettivo che resta sicuramente difficile, ma secondo me abbiamo tutte le caratteristiche per farcela. Noi tutti crediamo in qualcosa di complicato ma realizzabile, è questo il nostro spirito.

LaPresse /Anastasi.Davide
LaPresse /Anastasi.Davide

I ragazzi hanno tutto questo, li ho stimolati, continuerò a farlo perchè abbiamo caratteristiche importanti sia dal punto di vista morale che tecnico per far sì che questa squadra possa raggiungere il grande obiettivo della salvezza“, spiega Corini che ha sempre avuto un feeling particolare con la tifoseria palermitana. “In quei bellissimi anni in cui indossavo la maglia del Palermo dicevo che si partiva dall’1-0 per la spinta straordinaria che ci dava il pubblico. L’atto di fede e di amore dei 22/23 mila che sono venuti contro il Chievo è stato straordinario, purtroppo in quella occasione abbiamo sofferto tutti insieme una giornata negativa, ma io spero sempre che nella partita successiva ci sia uno spettatore in più della precedente, questo sta accadendo e per noi è fondamentale, perchè attraverso l’amore e il sostegno dei nostri tifosi possiamo raggiungere l’obiettivo. (ITALPRESS)