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Intervistato dalla rivista americana TIME, Lewis Hamilton ha raccontato le difficoltà incontrate con il padre nei primi anni nei kart

Il Natale arriva per tutti e anche i campioni dello sport meritano un po’ di relax e un momento da trascorrere con i propri cari.

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Dopo un lungo anno di fatiche e lotte in pista, ma anche fuori, i piloti della F1 possono godersi un po’ di riposo in vista della stagione 2017, che sicuramente regalerà grande spettacolo e grandi sorprese. Prima di lanciarsi nelle proprie vacanze, Lewis Hamilton ha rilasciato un’intervista alla rivista americana TIME, parlando delle difficoltà incontrate con il padre nei primi anni di kart. Noi eravamo la famiglia nera e trasandata. Avevamo un equipaggiamento di merda, una macchina di merda ed un rimorchio di merda. C’erano dei genitori che venivano da me e mi dicevano che non ero abbastanza bravo e che avrei dovuto lasciare. Però avevo appena battuto i loro ?gli“.

lewis hamiltonIl passaggio in Formula 1 ha cambiato poi la carriera di Hamilton che, nel 2010, ha deciso di allontanarsi dal padre impedendogli di continuare il suo ruolo di manager: “è stato un momento cruciale, ed è ancora una delle cose più difficili che abbia mai affrontato. Crescere vicino a qualcuno e ammirandolo, fargli muovere cielo e terra per te ogni singolo giorno, per poi arrivare a dire: ‘Non voglio che tu ne faccia ancora parte”. Adesso ho quasi 32 anni. Non butto via i miei soldi. Non mi drogo Seguo ancora i valori con i quali sono cresciuto. Il rapporto con mio padre? Diciamo che ci sono lavori in corso“.