F1, Aldo Costa rivela: “ritiro Rosberg? L’abbiamo saputo due ore prima del mondo intero”

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Il responsabile del Progetto e Sviluppo della Mercedes rivela come il team ha saputo del ritiro di Rosberg

Del ritiro di Nico Rosberg l’abbiamo saputo due ore prima dell’intero mondo, Ci hanno radunato in ufficio e ce l’hanno detto e siamo rimasti scioccati. Perchè Nico è sempre stato il nostro punto di riferimento perchè è la consistenza in persona. Non ce lo aspettavamo“.

LaPresse/Photo4
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Così Aldo Costa, responsabile del Progetto e Sviluppo della Mercedes di F.1 a Sky Sport24 parla del ritiro del neo campione del mondo. Sulle tante voci che il ritiro del tedesco ha scatenato, con l’ipotesi ventilata dai media che si riformi la coppia Lewis HamiltonFernando Alonso che fece scintille in McLaren nel 2007, risponde diplomaticamente: “per noi tecnici lo sviluppo della vettura portato avanti in modo coerente da due piloti di estrema qualità è un grosso vantaggio. Lewis e Nico non hanno mai creato nessuna problematica come magari si pensava da fuori. Hanno lavorato benissimo insieme e non c’è mai stata nessuna frizione che potesse rallentare lo sviluppo della macchina. Per un risultato finale positivo vorremmo che la situazione si potesse ripetere – dice l’ingegnere parmense -. Pascal (Wehrlein, ndr) lo conosciamo bene ma è una delle soluzioni che si presentano“.

Sulla possibilità che nel 2017 non siamo ancora un anno di dominio delle frecce d’argento, Costa, risponde: “il regolamento per il 2017 è completamente diverso e quindi si parte tutti dal foglio bianco. Certamente siamo le stesse persone e usiamo gli stessi mezzi, ma partiamo tutti da zero e quindi c’è una chance per tutti gli altri top team“.

Sulla crisi in casa Ferrari e su cosa può fare Mattia Binotto, nuovo responsabile tecnico per risolverla, l’ex ingegnere del team di Maranello ai tempi dello strapotere Schumacher, dice: “lo conosco bene, abbiamo lavorato insieme per più di dieci anni. E’ un grande organizzatore ed un grandissimo tecnico. Con il tempo credo possa migliorare la situazione e la struttura dietro di lui dove ci sono tantissimi tecnici cresciuti con me all’epoca Ferrari. Gli auguro di proseguire nello sviluppo e di venirne fuori“. (ITALPRESS).

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