Per la prima volta dal’incidente sexy, Diletta Leotta parla di quando le è stata “hackerata” una parte della sua vita privata che teneva custodita tra gli scatti del suo telefonino

Diletta Leotta hackerata, le parole della giornalista a 3 mesi dai fatti – Diletta Leotta, splendida giornalista di Sky, circa tre mesi fa è stata vittima di hacker che violando il suo archivio di foto private le hanno rese pubbliche. Chi di voi non è venuto a conoscenza della notizia? Il fattaccio infatti ha avuto un risvolto virale, come solo queste cose ce l’hanno, finendo sulla bocca di tutti. La bella Diletta però non si è data per vinta, in barba a chi la voleva sconvolta da questa brutta pagina della sua vita, ha rilasciato per la prima volta a “Corriere” un’intervista in cui parla di quello che gli è accaduto dopo che è stata hackerata.

diletta leotta4Diletta Leotta hackerata, le parole della giornalista a 3 mesi dai fatti – Non ho pianto. Ho tirato fuori una forza che non credevo di avere. – ha ammesso Diletta Leotta  – Dopo tre giorni sì, ho ceduto. Ero a casa, da sola. Da cosa ho capito che la situazione era grave? Dal mio telefonino. Non la smetteva di squillare: chiamate, messaggi, WhatsApp, videochiamate”. 

Diletta Leotta hackerata, le parole della giornalista a 3 mesi dai fatti – Oltre alle foto sexy della giornalista infatti era stato reso noto anche il suo numero di telefono. “Un paio di foto non le vedevo da anni. Non le definirei nemmeno sexy, erano giocose, riguardandole mi sono anche un po’ vergognata. Facevano parte di un mio archivio privato: qualcuno deve averle cercate intenzionalmente forzando il mio profilo iCloud”. Riguardo al suo fidanzato Matteo Mammì dirigente Sky ed al suo presunto matrimonio Diletta Leotta poi afferma: “stiamo insieme da due anni. Ci siamo fidanzati dopo il mio passaggio dal Meteo a Sky Sport. Conviviamo a Milano ma, al contrario delle voci che girano, non ci stiamo per sposare. Vengo da una famiglia numerosa, ho due sorelle e un fratello, e penso sicuramente a farmene una. Adesso però è presto”.