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Il Museo dedicato a Gino Bartali è a rischio chiusura. Per evitare ciò è stata istituita una petizione on-line per salvare il patrimonio di Firenze

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Il Museo dedicato alla leggenda del ciclismo Gino Bartali è a rischio chiusura. È stato istituito nel 2006 grazie al contributo degli amici del ciclista vincitore di 3 Giri d’Italia e 2 Tour de France. Per evitare la chiusura del Museo, è stata introdotta una petizione per chiedere un coinvolgimento delle Istituzioni locali e sportive.

Il museo è attualmente gestito dalla direzione sport e cultura del comune di Firenze ed ha in comodato d’uso, per tre anni, il materiale dell’Associazione amici del museo Bartali, associazione presieduta da Andrea Bresci. Il museo non ha custodi (sono già stati rubati alcuni materiali) e viene aperto solo il fine settimana, non vengono coinvolti enti, scuole, non vi è cartellonistica che indichi dall’uscita dell’autostrada la sua locazione, non è inserito nel circuito dei musei cittadini, non vi è attività culturale con le scuole“, si legge sulla petizione, come riportato da Spaziociclismo.

Di recente Gino Bartali è tornato alla ribalta grazie al suo riconoscimento come Giusto di Israele per le attività promosse dal ciclista durante la Seconda Guerra Mondiale. Per poter firmare la petizione basta cliccare qui.