Gianni Moscon

Gianni Moscon, ciclista del Team Sky, ripercorre la sua prima stagione da professionista ricordando la Parigi-Roubaix

Gianni Moscon 2Gianni Moscon è un puro talento italiano. Il passaggio dai dilettanti ai professionisti è stato molto veloce e in questa stagione col Team Sky ha dimostrato il suo valore. Ottima prestazione al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix, bene alla Coppi-Bartali con un meritato terzo posto finale. Nel finale di stagione è stato convocato da Davide Cassani per disputare i campionati Europei su strada. Un 2016 da incorniciare per Moscon, che racconta le sue sensazioni: “dal mio punto di vista superiore a ogni aspettativa. Non sapevo che cosa mi aspettava e per questo avevo poche ambizioni personali, – ha dichiarato Moscon a La Gazzetta dello Sport –. Ora però so che viene il difficile, migliorare“. Annata perfetta, anche se la caduta alla Parigi-Roubaix ha rovinato le speranze di una vittoria: “ho pensato solo a rimettermi in bici e a provare a rientrare sui primi, – continua -. Quando ho visto che con me c’erano Sagan ci ho sperato, ma quando Cancellara è caduto di nuovo, e io con lui, ho capito che era finita. Però non mi sono disperato, ero già soddisfatto di essere lì. Forse non sarà neanche giusta come mentalità, ma per me al primo anno essere con quei campioni era già bellissimo”. 

Gianni MosconLa prossima stagione è alle porte e Gianni Moscon la sta preparando al meglio. Ecco gli obiettivi del ciclista del Team Sky: debutto a Dubai, poi Ruta del Sol, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico, Harelbeke e le altre semiclassiche, – prosegue -. Quindi Fiandre, Roubaix, Freccia Vallone e Liegi. Per la seconda parte di stagione, invece, ho in programma la Vuelta con un occhio sul Mondiale”. Moscon è un ciclista che tiene sempre la ‘gamba’ allenata con allenamenti precisi e costanti. “Sono stato quasi due mesi senza la bici da corsa, ma con attività alternative come camminata, mountain bike e nuoto. Da fine novembre ho ricominciato con la mia bici e vedo che la gamba è già abbastanza buona, mi muovo bene”, conclude.