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Dopo aver vinto ai punti contro Tomas Urbinati, Aziz El Ghouiyal è stato squalificato perchè portava la fedina al dito sotto i guantoni

Una sconfitta arrivata… per amore. Delusione? Pochina. Amore? Tanto, ma come si sa al cuor non si comanda. Così Aziz El Ghouiyal ha perso un match da cui è uscito vincitore ai punti per colpa della fedina.

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Proprio così, dopo aver vinto sul ring contro Tomas Urbinati in un match di contorno alla sfida tra Boschiero e Fiko, l’atleta di origini magrebine è stato squalificato per aver combattuto con un oggetto metallico sotto al guantone. A tal proposito il regolamento non transige e, a spiegarlo, è proprio il giudice dell’incontro: “Il regolamento è chiaro – racconta Denis Incanuti, arbitro esperto ed ex peso massimo che ha diretto il match -. Non si possono avere oggetti metallici addosso. I pugili devono salire sul ring già con i guantoni. Le mani vengono controllate alla fine, quando li tolgono e restano solo i bendaggi. Mi sono accorto della fedina, tipo nuziale, al dito e ho dovuto cambiare il verdetto. Nel corso della riunione ho parlato con un suo insegnante – continua Incanuti – mi ha detto che El Ghouiyal non doveva combattere per primo. Dopo la presentazione di tutti i pugili su ring doveva tornare in spogliatoio e lì togliersi l’anello. Invece il programma è cambiato. Il suo match è diventato quello iniziale. Nella fretta, probabilmente, tutti si sono dimenticati”.