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Bebe Vio tra paure e coraggio: la campionessa paralimpica riceve il premio Paralimpico dell’anno dei Gazzetta Sports Awards

Sono stati assegnati ieri sera i Gazzetta Sports Awards. Tantissimi i campioni presenti ieri sera a Milano per il grande evento che ha visto tanti atleti italiani premiati per le loro incredibili gesta in questo 2016 ricco di emozioni.

Paltrinieri Uomo dell’anno, Tania Cagnotto Donna dell’anno, Claudio Ranieri Allenatore dell’anno, Gianluigi Donnarumma Rivelazione dell’anno, Italvolley maschile Squadra dell’anno, Niccolò Campriani Performance dell’anno, Tamara Lunger Gentleman dell’anno, Bebe Vio Paralimpico dell’anno: questi i premi assegnati ieri, senza tralasciare Alberto Tomba e Federica Pellegrini premiati come leggende.

LaPresse/Piero Cruciatti
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Sempre felice e sorridente Bebe Vio, pronta a scherzare in ogni occasione e a trasmettere inconsapevolmente dei bellissimi messaggi. Campionessa del mondo in carica e campionessa paralimpica, Bebe ammette di avere paura “prima di ogni gara. La cosa più importante è trasformare la paura in adrenalina, l’adrenalina nel giusto agonismo e l’agonismo in felicità“, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.

Iniziai a fare sport pensando a Pistorius e Zanardi. Ma chi mi fa guardare avanti con speranza è una bimba, Margherita, che fa parte di art4sport, l’associazione di cui faccio parte, grazie alla quale tanti giovani amputati possono praticare sport: è nata senza un braccio, ma ama fare taekwondo. E anche se qualcuno le spiegava che non poteva, è andata avanti. Mi dicevano: senza le mani non puoi fare scherma. Io però la amavo troppo e non mi sono data per vinta“, ha aggiunto Bebe che ha risposto e risponde ogni giorno a chi non credeva che ce l’avrebbe potuta fare.

Grinta, coraggio, tenacia e tanto cuore permettono a Bebe Vio di essere così forte nel suo sport e nella vita.