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Prima intervista di Alessandro Gentile in Grecia, l’ex giocatore dell’Olimpia svela la sua vecchia passione per il Panathinaikos

Prima l’addio all’Olimpia Milano, annunciato da un freddo comunicato apparso sul sito ufficiale della società, poi le varie ipotesi legate al suo futuro. BarcellonaBamberg e, sullo sfondo, la suggestiva ipotesi NBA. Niente di tutto questo, Alessandro Gentile ha deciso di seguire le orme di papà Nando, passando in prestito al Panathinaikos. Nuova avventura in grecia per il giocatore azzurro che potrà scendere in campo con i suoi nuovi compagni il prossimo 6 gennaio, quando il Pana affronterà in Eurolega l’Olympiakos.

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I tifosi del Panathinaikos mi hanno già inviato molti messaggi –  commenta Gentile durante la sua prima intervista greca rilasciata alla rivista Sdnaè incredibile che mi siano già così vicini prima del mio debutto: sicuramente una bella sensazione. La scorsa settimana è stata molto dura per me, ho dovuto lasciare Milano dopo sei anni e questo non è stato facile. Ma ora sono molto contento di poter continuare la mia carriera con un importante club come il Panathinaikos. Sono molto felice e concentrato solo sul futuro in questo momento. Ho scelto io la destinazione: quando ho capito che era possibile venire a giocare ad Atene ho spinto verso questa destinazione. Ho ottimi ricordi della Grecia e qui è come vivere un sogno. Avevo solo sei anni quando mio padre è venuto qui.

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Sono sempre stato un tifoso del Pana, mio padre aveva un rapporto magico con questa squadra e io e mio fratello ci dipingevamo di biancoverde la faccia nei giorni in cui c’era un match. Il mio unico obiettivo in questo momento è tornare a giocare a basket. E sorridere di nuovo. Voglio godermi il basket e dare il mio meglio per il club, che poi è quello che ho sempre fatto. E il Panathinaikos è un club importante, che ha come obiettivo vincere. Sempre. E a me va a pennello. L’ambizione è alta ogni stagione, l’Eurolega è difficile, ma si gioca per andare più lontano possibile. Perfetto. Ho parlato col coach Xavi Pascual: mi ha detto di essere paziente e che mi aiuterà a inserirmi nei meccanismi della squadra senza fretta. Mi ha chiesto di giocare duro, essere aggressivo su entrambi i lati del campo, e lottare duramente per la squadra“.