Euro2016 – Germania-Italia, il cuore azzurro non basta: questa volta ci hanno fatto male [FOTO]

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  • Foto LaPresse - Fabio Ferrari02/07/2016 Bordeaux ( Francia )Spo, CalcioEuropei 2016 - Germania - Italia - Nouveau Stade de Bordeaux - Quarti di Finale.Nella foto: Graziano Pell ( Italy )Photo LaPresse - Fabio Ferrari02/07/2016 Bordeaux ( France )Spo, SoccerEuropei 2016 - Germany - Italy - Nouveau Stade de Bordeaux - Round of 8.In the pic: Graziano Pell ( Italy )
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Una serie interminabile di calci di rigore ha decretato il successo della Germania sull’Italia: per gli azzurri europeo finito tra l’amarezza

LaPresse/ Fabio Ferrari
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Italia, orgoglio e amarezza: Germania in semifinale – Questa volta ci hanno fatto male. Senza giri di parole né scuse che non renderebbero onore a quanto di straordinario fatto dagli azzurri fino ad oggi. Potremmo dire ‘fuori a testa alta’, ma cambierebbe poco. Anche perché l’Italia, questa Italia, il rischio di perdere la faccia non lo ha mai corso. Anzi. Testa altissima e azzurro splendente nonostante tutto e tutti, nonostante la Francia, da adesso in avanti, non sarà più casa nostra. E fare le valigie dopo 120 minuti e 18 rigori così brucia, fa male. Terribilmente male. Ma allo stesso tempo quanto mostrato nella notte di Bordeaux da Bonucci e compagni deve rendere orgoglioso ogni tifoso, ogni italiano. Un popolo rappresentato al meglio da una Nazionale che ha fatto sognare e innamorare, nonostante non sia di certo stata la più bella di sempre.

Foto LaPresse - Fabio Ferrari
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Italia, orgoglio e amarezza: Germania in semifinale – Lo sapevamo, ci eravamo quasi fatti una ragione. Per poi scioglierci davanti alla passione e allo spirito guerriero che Antonio Conte ha trasmesso a questa squadra. Davanti avevamo i campioni del Mondo, che questa volta ci hanno fatto male interrompendo una maledizione eterna. E lo hanno fatto nel modo più atroce possibile: dopo 18 interminabili rigori, altalena infinita di sensazioni contrastanti. Alla fine hanno vinto loro, i tedeschi. La notte di Bordeaux passerà alla storia come quella del grande trionfo di Neur e compagni, ma anche quella del grande orgoglio azzurro. Perché un capitolo, per quanto doloroso, non potrà mai cancellare una storia eterna: sì Germania, rimaniamo sempre il vostro incubo.

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