Quest’anno Guy Martin tradisce moto e TT Race per correre in bici il Tour Divide

Figo è figo. Pazzo è pazzo. Selvaggio è selvaggio. E quest’anno non sarà al solito posto. Lui è Guy Martin, 34 anni, inglese di Grimsby, Lincolnshire. Guy, fin da piccolo, ha respirato, grazie a suo padre, l’odore antico di una manifestazione motociclistica quale il TT Race dell’Isola di Man. Guy, fra quelle curve, ci ha visto prima correre il papà e poi ci si è messo a sfrecciare lui.

PA/LaPresse
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Totalmente innamorato della velocità pura e del rischio, Guy dice che il suo cervello lavora bene solo dopo un certo numero di giri: del TT o del contagiri della sua moto non importa, basta che il numero sia alto. Guy Martin è molto amato dal pubblico che assiepa il circuito cittadino del TT, e lui li contraccambia ogni anno con incredibili prestazioni motociclistiche. Guy, a dirla tutta, si impegna fin troppo. Famosi sono i suoi incidenti, dai quali è uscito sempre vivo, nonostante la drammaticità di molti di questi. Ricordiamo l’incidente fra le fiamme del 2010 al TT. E l’ultimo, occorsogli nell’Ulster, un anno fa circa. Guy, di certo, non si risparmia e non ha paura. Quest’anno però, non lo troverete al via del TT Race 2016.

guy martinGuy lo ha dichiarato sul suo sito. Forse si è un po’ stancato della solita minestra, forse con l’andare dell’età anche l’amore per la velocità diminuisce. Fatto sta che Guy quest’anno, invece di partire con la moto “flat-out” sul circuito d montagna del TT sarà ai nastri di partenza del Tour Divide, 4.500 km circa da percorrere in bicicletta, fra Canada, Stati Uniti e Messico; partenza da Banff (Canada), arrivo a Antelope Wells, dove gli States danno la mano al Mexico. Guy Martin, se lo cercate, sarà lì, ai primi di Giugno. Volete davvero perdervelo?

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