Coni e Herbalife: da oggi disponibili 2°, 3° e 4° volume del Protocollo su Nutrizione e Integrazione Alimentare nella pratica sportiva

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Herbalife e Coni: “nutrizione e integrazione alimentare nella pratica sportiva”. Secondo, terzo e quarto volume del protocollo firmato coni e Herbalife Nutrition

Il Primo Volume del Protocollo su Nutrizione e Integrazione Alimentare nella pratica sportiva dedicato agli “Sport ad Impegno Aerobico Anaerobico Alternato”, si integra con il Secondo, Terzo e Quarto Volume, disponibili da oggi, e dedicati rispettivamente a “Sport di Resistenza”, “Sport di Potenza” e “Sport di Destrezza”. I quattro volumi compongono l’intero progetto editoriale, realizzato dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI diretto dal Prof. Antonio Spataro, frutto della collaborazione tra il CONI e Herbalife.

“La gestione nutrizionale dell’atleta deve tenere in considerazione molteplici aspetti, dal fabbisogno di nutrienti in relazione alla specifica disciplina e ruolo, all’organizzazione del suo tempo, ai suoi gusti e alle sue condizioni psicofisiche” dichiara proprio il Prof. Spataro“Le ricerche sono volte a individuare le migliori strategie per ottimizzare il rendimento in allenamento, migliorare la performance in gara e garantire un adeguato recupero attraverso una gestione corretta dell’alimentazione” ha continuato il direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, per poi sottolineare: “Lo scopo principale di questo testo, è cercare di dare informazioni pratiche ed utili in modo da sfatare alcuni miti e fornire indicazioni generali, invitando ad allenarsi anche a livello nutrizionale”.

Il Protocollo intende rappresentare una vera e propria guida per gli sportivi a tutti i livelli e un manuale per tutti gli allenatori. Insomma, un punto di riferimento in tema di alimentazione e integrazione. Lo scopo principale dei Protocolli è fornire delle linee guida per costruire piani alimentari per gli sportivi in base al tipo di attività praticata, che rispettino l’importanza della nutrizione e dell’integrazione, elementi chiave per ottimizzare la performance sportiva.

I quattro fascicoli del Protocollo sono divisi per categoria, pensati ognuno per raccontare al meglio la nutrizione applicata allo sport secondo una classificazione fisiologica-biomeccanica che divide le discipline in: 1) Sport ad impegno aerobico anaerobico alternato; 2) Sport di resistenza; 3) Sport di potenza; 4) Sport di destrezza.

Il Secondo Volume viene appunto dedicato agli “Sport di Resistenza”, quegli sport, cioè, ad elevato impegno cardiovascolare che implicano allenamenti di volume e intensità elevati. Rientrano in questa categoria discipline con caratteristiche molto diverse tra loro per ambiente e condizioni climatiche in cui sono praticate, per abbigliamento, attrezzatura e durata – fanno infatti parte degli sport di resistenza attività sportive continue di durata. Dal punto di vista biomeccanico ed energetico, sono tutte accomunate dalla resistenza muscolare e cardiorespiratoria richiesta, entrambe sostenute principalmente dal metabolismo aerobico. Tra questi, nuoto di fondo (dagli 800 m in su), pattinaggio sul ghiaccio (long track), sci di fondo, atletica leggera, triathlon, mountain bike. Tratto comune degli sport di questo gruppo è la ripetizione del movimento. Praticare sport di resistenza di media e lunga durata è molto utile sia per migliorare l’efficienza di cuore e polmoni, sia per favorire lo sviluppo armonico del tono muscolare. Per ciascuna specialità, il fascicolo propone piani alimentari specifici, consigli pratici per una corretta preparazione e un corretto recupero, oltre che un comportamento adeguato durante lo sforzo.

Il Terzo Volume è incentrato sugli “Sport di Potenza” attività caratterizzate da una liberazione esplosiva di energia. A differenza degli sport di resistenza, in questi sport l’impegno metabolico è principalmente anaerobico con un rilascio energetico immediato e a breve termine. Gli sport di potenza sono comunemente distinti in 3 categorie: a prevalente impegno di forza, a prevalente impegno propulsivo ed a prevalente impegno impulsivo. Ne fanno parte sport quali sollevamento pesi, atletica leggera in velocità (100 mt piani – 110 ostacoli…), salti (lungo, triplo, in alto, con l’asta), pattinaggio su ghiaccio (short track), ciclismo e nuoto in velocità. Sono tutte attività, per la gran parte individuali, dove sono predominanti l’intervento della forza e della potenza e dove, pertanto, è necessario avere sviluppato un adeguato tono delle masse muscolari.

Il quarto e ultimo Volume che va a comporre il Protocollo mette al centro dell’indagine gli “Sport di Destrezza” sport, cioè, che combinano la capacità di precisione neuro-sensoriale con la capacità di precisione di esecuzione motoria. Sono attività altamente complesse che, per rispondere all’esigenza di precisione, coinvolgono le qualità motorie coordinative, flessibilità, coordinazione neuromuscolare, ritmo ed equilibrio. Gli sport appratenti a questa categoria sono molto diversi tra loro e si suddividono in tre gruppi, differenti in base all’impegno muscolare richiesto: Impegno muscolare rilevante (pattinaggio artistico, su ghiaccio, ginnastica artistica e ritmica, nuoto sincronizzato, tuffi, arti marziali, vela), Impegno muscolare posturale e direzionale (sport di guida, equitazione, tiro con l’arco, bob e slittino), Impegno muscolare scarso (tiro a volo, a segno, bocce, bowling).

Si tratta di discipline tecnicamente difficili e fisicamente impegnative che, prescindendo dal grado di energia e di potenza richiesti, risultano molto tecniche ed esigono una grande coordinazione motoria. Per riuscire in queste attività è indispensabile sapere eseguire varie sequenze di movimenti. In alcuni casi, si tratta di imparare e perfezionare movimenti molto difficili (tuffi, ginnastica artistica); in altri casi si tratta di compiere gesti complessi in modo sempre vario e imprevedibile (scherma, arti marziali). Tra gli sport di destrezza sono molte le discipline condizionate dal peso, chiamate anche “weight sensitive”, discipline dove mantenere un peso contenuto è fondamentale per l’esecuzione del gesto oppure poiché l’esecuzione viene sottoposta al giudizio di una giuria che assegna un punteggio sia su aspetti estetici sia di abilità (ad esempio la ginnastica, il nuoto sincronizzato, il pattinaggio artistico) o anche discipline dove un peso corporeo esiguo facilita l’esecuzione del gesto (è il caso di sport come l’arrampicata) o, ancora, negli sport con prevalente impegno posturale e direzionale, dall’equitazione al motociclismo. In tutti questi casi, sono diverse le richieste di rapporto “peso-potenza”. Ed è anche per questo che il Quarto Volume di sofferma lungamente sull’evoluzione dell’allenamento per le diverse pratiche e, soprattutto, per le diverse fasi di allenamento per lo stesso sport.

Tra tabelle, statistiche, dati e risultati di ricerche scientifiche, questi altri tre Volumi del Protocollo dettagliano un quadro preciso ed esauriente della una corretta pratica sportiva, sottolineando la forte relazione tra sport e alimentazione, da variare a seconda dello sport praticato.

Per ogni singolo caso viene analizzato il modo migliore di affrontare la nutrizione e l’integrazione, con i regimi consigliati, i cibi più adatti, i metodi di idratazione e l’utilizzo degli integratori. Temi fondamentali in un mondo dello sport che richiede sempre più sforzi e performance sempre più alte, con il nostro corpo portato molto spesso oltre il limite.

E non è un caso, quindi, che per la stesura del Protocollo abbia svolto un ruolo fondamentale Herbalife, la multinazionale leader nel settore dei prodotti alimentari e degli integratori sportivi, che da più di due anni supporta il CONI e gli atleti azzurri in tutte le loro attività e gare. Herbalife è stata sponsor e fornitore ufficiale dell’Italia alle ultime Olimpiadi Invernali in Corea, e contribuisce con i suoi prodotti al miglioramento delle performance degli atleti italiani in tutte le fasi, dagli allenamenti alle gare, fino al recupero. Serena Chiavaroli, preparatore atletico e consulente Herbalife, ha lavorato insieme all’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport per assicurare un prodotto il più ricco possibile di informazioni che potessero essere utili a coach, atleti, e medici.

“La nostra partnership con il CONI prevede molteplici iniziative e la stesura dei Protocolli Alimentari è stata una di queste.” – commenta Cristiano Napoli, AD Herbalife Italia –. “Ci rende particolarmente fieri perché conferma il ruolo attivo di Herbalife non solo nel sostenere il mondo dello sport ma anche nel divulgare un modello di sana e corretta alimentazione abbinato ad esso. Infatti per gli atleti, sottoposti a continui allenamenti, è utile, oltre ad una corretta alimentazione, anche una corretta integrazione e per questo abbiamo lavorato al fianco del Dott. Spataro e del suo staff nella stesura dei protocolli”.

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