Dai pregiudizi sulle ombrelline all’orgoglio di lavorare al fianco di Rossi, Paulina Vargas a SportFair: “ecco come Valentino e gli altri piloti si comportano con noi”

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Paulina Vargas si racconta a SportFair: da insegnante di pilates a Monster Girl, la bellissima ombrellina spagnola fiera e orgogliosa del suo lavoro

La stagione 2019 di MotoGp è iniziata col Gran Premio del Qatar, vinto da Andrea Dovizioso. Il forlivese è in attesa di scoprire cosa deciderà la Corte d’Appello della FIM riguardo il suo trionfo, dopo il ricorso presentato da quattro team per lo spoiler montato sulla sua Desmosedici Gp. Honda, Aprilia, Suzuki e KTM hanno espressamente richiesto di non cacciare la vittoria a Dovizioso, ma di far chiarezza una volta per tutte sulle regole.

Lo spettacolo della MotoGp è dunque iniziato col botto, tra sorprese, colpi di scena ed emozioni pure. Insieme ai piloti sono tornate protagoniste anche le bellissime ombrelline che nei fine settimana di gara popolano il paddock e fanno la loro piacevolissima apparizione ai box dei tanti team e al fianco dei piloti in griglia di partenza.

All’esordio stagionale, al fianco di Valentino Rossi in Qatar, c’è stata la bellissima Paulina Vargas, con la quale abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere. Insegnante di pilates, la bella ombrellina spagnola ha iniziato la sua carriera da modella a 19 anni, per caso: “sono un’insegnante di pilates, ma a causa dei miei lavori da modella, attrice di pubblicità e MonsterGirl, è impossibile per me esercitare la mia professione. Comunque cerco di praticare pilates ogni settimana in palestra per mantenermi in forma. Ho iniziato la carriera nel mondo della moda un po’ tardi. Avevo 19 anni quando ho deciso di iscrivermi al casting di Miss Siviglia. Poi ho iniziato a lavorare con diversi fotografi ed è così che è iniziato tutto. Ho dovuto lasciare la mia città, Siviglia, per trasferirmi a Madrid e avere opportunità di lavoro migliori. Mi piace viaggiare ma a volte mi mancano le persone che amo“, ha raccontato Paulina ai microfoni di SportFair.

Come sono entrata nella famiglia Monster? E’ stato grazie ad un amico che lavorava lì. Mi è subito piaciuto l’ambiente di lavoro e quindi ho deciso di mettermi in contatto per lavorare con loro. Monster per me è come una grande famiglia. Cerchiamo sempre di divertirci insieme lavorando“, ha aggiunto la bellissima modella spagnola, che sui social è seguitissima: il suo profilo Instagram, @Paulinavargasfer, vanta oltre 22 mila follower.

Paulina non ha potuto poi fare a meno di aprire una parentesi sul ruolo delle ombrelline. Dopo l’abolizione delle paddock girl dalla F1, questa figura è causa di dibattiti continui: “certamente vorrei eliminare i tanti pregiudizi. Credo che nel 2019 non dovrebbero esserci tutte queste controversie. Il nostro lavoro è quello di essere un’immagine rappresentativa, in questo caso per brand differenti e diversi team nel mondo della MotoGp. Potrebbe anche essere per un brand di lingerie o per una pubblicità televisiva, è esattamente la stessa cosa per me“.

Lavorare nel mondo dei motori è sicuramente affascinante, così come lo sono le moto e le auto e sembra quindi impossibile non appassionarsi al rombo dei motori, alla velocità e all’adrenalina: “mi piacciono i motorsport, amo le moto e ho uno scooter. Il mio interesse per il mondo dei motori è cresciuto da quando ho iniziato a far parte del team delle Monster Girl. Non ho un pilota preferito: per me tutti loro meritano di essere qui. Amo gli sport. Cerco sempre di andare in palestra quando ho tempo e amo anche sciare, ma non riesco a farlo da anni, devo assolutamente tornarci, è davvero eccitante“.

Non poteva poi mancare una parentesi sui piloti con i quali si interfaccia ogni fine settimana: “siamo sempre molto vicine ai piloti, si rivolgono a noi cordialmente e con educazione. In Qatar sono stata al fianco di Valentino e mi sono sentita orgogliosa di ciò. Mi ha salutata cordialmente ed è rimasto concentrato“.

ombrelline monster yamaha gp qatarInfine, Paulina ha raccontato un curioso episodio che l’ha fatta divertire molto: “ci divertiamo sempre molto, non ricordo qualche aneddoto specifico ma posso raccontare qualcosa che mi ha davvero sorpreso. Credo che fosse al Gp di Catalunya di MotoGp. Un ragazzo si è avvicinato a me perchè voleva l’autografo di tutte le Monster Girl. Glielo abbiamo fatto tutte e se n’è andato felice. E’ stato davvero divertente“.

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About Rita Caridi (32929 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015
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