Super Bowl 2019 – Patriots in paradiso! La coppia Brady-Michel stende i Rams: 6° trofeo, eguagliati gli Steelers

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I New England Patriots battono i Los Angeles Rams 13-3 e si aggiudicano il Super Bowl 2019: Brady decisivo nel finale, di Michel il touchdwon che spacca la partita

Tonight is The Night”. La notte in cui tutta l’America si ferma, non c’è niente di più importante del Super Bowl! L’edizione numero 53° dell’evento che tiene incollate allo schermo milioni di persone in tutti gli Stati Uniti, così come in ogni angolo del mondo, mette di fronte New England Patriots e Los Angeles Rams. Sintesi di cultura sportiva, spettacolo e tradizione americana racchiuse in un unico match da vivere sul filo delle emozioni. Partita che vale l’intera stagione, che trasforma gli uomini in leggende, le vittorie in imprese, le sconfitte in tragedie. La notte delle lacrime di gioia o di disperazione, da versare nello splendido teatro del Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, autentico, giovane, gioiello d’architettura a stelle e strisce, fondato nel 2017.

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Da una parte ci sono i New England Patriots, per i quali la sfida con i Rams rievoca dolci, romantici, ricordi. Se si parla di romanticismo non si può prescindere dal termine coppia, che per New England coincide con i nomi di Tom Brady e coach Belichick: i due protagonisti del Super Bowl vinto dai Patriots nel 2002, proprio contro i Rams (all’epoca di St. Louis). Da quel giorno in poi la leggenda, il ciclo vincente che ci porta fino ai giorni nostri. Brady diventa il miglior quarterback di sempre, gioca 8 Super Bowl (questo il 9°, ndr) ne vince 5. I Patriots diventano una presenza costante in finale, fatta di lavoro di squadra ed esperienza a protezione del loro gioiello dalle mani fatate, il tutto orchestrato dal 66enne Belichick, tutto ‘felpa e do your job’: animo operaio, squadra smaliziata ed un eterno campione che sogna il 6° trofeo a 41 anni per riscattare la disfatta della passata stagione contro gli Eagles.

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L’altra faccia della medaglia è composta dai Rams. Squadra ‘nomade’ che in 80 anni di storia è partita da Cleveland per trasferirsi poi a Los Angeles, spostarsi a St. Louis e fare ritorno nuovamente a L.A. dopo 20 anni. Si trovano a giocare nella città delle più blasonate Lakers e Dodgers, pronti però a ritagliarsi il loro spazio nei cuori dei tifosi losangelini e nella storia NFL che li vede fermi al Super Bowl del 2000 (vinto come St. Louis, ndr). Sono il nuovo che avanza, basta un confronto con i rivali: per i 41 anni di Tom Brady c’è il quarterback 24enne Jared Goff (1ª scelta assoluta del Draft 2016); a fare da controparte al veterano Belichick (66) c’è coach Sean McVay (33 anni), stratega offensivo pronto scardinare la retroguardia dei Pats già apparsa in difficoltà contro i Chiefs. Due possibili passaggi di consegne, in una ‘sfida nella sfida’.

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Ci si aspettava un incontro equilibrato alla vigilia, dal punteggio basso per entrambe le squadre, indice della mancanza di una vera e propria favorita fra le due, nonostante l’esperienza di New England fosse data vincente: è andato tutto secondo i piani. Dopo le emozioni dell’Inno Nazionale il campo non lascia spazio a grandi sussulti, specialmente nel primo quarto di gioco, nel quale le due squadre si studiano. Le difese hanno la meglio sugli attacchi, il primo lancio di Brady (dopo 3 minuti) viene intercettato e Gostkowski al 10’ fallisce il field goal del vantaggio dalle 46 yards. Serve il secondo quarto per vedere i primi, tre, miseri punti trasformati proprio da Gostkowski che questa volta non sbaglia il field goal: si va all’Half Time Show sul punteggio di 3-0, il più basso dal IX Super Bowl.

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Dopo le emozioni del concerto dell’intervallo, la partita si fa più vibrante, complice il ‘risveglio’ del quarterback dei Rams Jared Goff che al 41’ permette ai suoi di entrare nelle 30 yards avversarie. I Rams falliscono il touchdown per una grande difesa in placcaggio di McCourtney in end zone. Successivamente un altro placcaggio di Higtower su Goff permette ai Rams di andare per il field goal del pareggio, trasformato da Zuerlein che chiude il terzo quarto in parità sul 3-3.

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L’ultimo quarto di gara è quello decisivo, è quello di Tom Brady. Il quarterback migliore di sempre si sveglia, come in un film, al 53’ e lancia il fidato Gronkowski che riceve a 2 yard dalla end zone per la giocata della partita. Il touchdown arriva nell’azione successiva con Michel che segna il primo TD della gara! Il colpo di grazia arriva al 59′ con Gostkowski che, da gran cecchino, firma il 13-3 con il secondo field goal di giornata che condanna i Rams alla sconfitta. I ‘Pats’ cancellano la finale persa nella scosa edizione contro gli Eagles e non intendono chiudere il loro ciclo vincente, iniziato nel 2002 proprio contro i Rams: sono 6 i titoli vinti, come gli Steelers, in 11 finali giocate (questa la terza consecutiva). Tom Brady a 41 anni alza il 6° Lombardy Trophy della sua leggendaria carriera!

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About Mirko Spadaro (16508 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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