Basket – Rissa Bologna-Trento, duro sfogo di Alessandro Gentile sui social: “niente giustifica la mia reazione, ma chi ha fratelli può capirmi”

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Alessandro Gentile e il lungo e duro sfogo sui social dopo la rissa avvenuta durante la sfida di domenica tra Bologna e Trento

Ha fatto e fa tuttora tanto discutere la rissa di domenica pomeriggio al PalaDozza di Bologna durante la sfida valida per la 16ª giornata del campionato italiano maschile di Serie A di pallacanestro tra la Virtus Bologna e la Dolomiti Energia Trento. Tre i giocatori che sono stati sanzionati pesantemente, tra questi, anche Alessandro Gentile, che dovrà scontare tre giorni di squalifica “perché, a seguito dell’atto di violenza commesso da un atleta avversario nei confronti di un compagno di squadra, colpiva con un pugno il predetto avversario. Inoltre il Gentile continuava a minacciare e a cercare di entrare in contatto con l’avversario, agitando il pugno nei suoi confronti, fatto che non degenerava per l’intervento, non agevole, da parte degli altri giocatori”. Il cestista di Maddaloni, dopo aver smaltito la rabbia, ha deciso di sfogarsi sui suoi profili social, per chiedere scusa a tifosi, amici e soprattutto alla sua squadra, ma soprattutto per spiegare le motivazioni del suo gesto, in difesa del fratello Stefano. Queste le parole di Alessandro su Instagram:

Queste sono cose che non dovrebbero mai capitare… scene brutte e sicuramente non educative per i tanti tifosi che ci seguono, soprattutto per i più piccoli. Per questo motivo sono assolutamente d’accordo che siano gesti da condannare… Detto questo però, penso sia giusto sottolineare un altra cosa.. Sono un giocatore e una persona molto corretta e molto rispettosa sia nei confronti degli avversari che dei miei compagni e non sono mai stato coinvolto in una cosa del genere. Il gesto che è stato fatto in quel momento da un giocatore avversario verso un mio compagno ( e vorrei sottolineare per chi non se ne fosse accorto che in quel caso il compagno in questione si chiamasse STEFANO GENTILE: MIO FRATELLO ) è stata una grande porcheria.. questo non giustifica la reazione ma penso che chi ha dei fratelli o sorelle a cui è legato per davvero e non per finta possa capire… Lo capirebbe chiunque in realtà, basterebbe solo avere la mente sgombra da pregiudizi. Ho letto di scuse da parte di chi ha fatto quel gesto verso i suoi compagni, allenatori , società, tifosi… L’unica persona con cui si sarebbe dovuto scusare è quello a cui ha provato a sferrare un pugno in pieno volto , e non certo dietro un comunicato ma bensì alzando il telefono. Cosa che non ha fatto, anche se le scuse su un comunicato stampa piacciono a tutti in questo mondo social..Ribadendo che questi sono assolutamente gesti da condannare ed ERRORI, vorrei anche dire che il finto perbenismo e moralismo di gente che non ha una singola idea di cosa vuol dire vedere aggredito un fratello, è anche esso un grandissimo ERRORE nonché sintomo di grandissima ignoranza… Per chiudere vorrei chiedere scusa ai miei compagni e alla mia squadra tutti compresi per aver danneggiato loro e per dover scontare una squalifica.. Nonostante questo sono sicuro e fiducioso che il nostro processo di crescita continuera… penso che sia giusto ora smettere di parlare di questo episodio è guardare oltre… chi ha sbagliato pagherà .. fine della storia… grazie a tutti per il supporto… FORZA VNERE

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