SportFair diventa… ‘Glorious’! Bobby Roode si racconta fra essere e… apparire: ‘’l’adrenalina dell’ingresso, ciò che sono è quel che mi motiva. Obiettivo? Attento Jinder Mahal’’ [FOTO]

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Bobby Roode si racconta ai microfoni di SportFair in un’intervista… Glorious! Theme song, entrate spettacolari, obiettivi sul ring e grandi motivazioni per la nuova avventura WWE

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Intervista ‘Glorious’ a… Bobby Roode: l’arrivo – La sera del 22 agosto scorso, mentre Aiden English faceva un’esibizione della quale non si sentiva di certo il bisogno, l’universo WWE è stato stravolto da un arrivo… glorioso! Luci spente, atmosfera da brividi, risuona una theme song che in poco tempo avrebbe fatto innamorare tutti: “Glorious Domination”, Bobby Roode fa il suo ingresso in scena.

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Intervista ‘Glorious’ a… Bobby Roode: età e motivazioni – Al roster di SmackDown Live si è aggiunto un atleta di grande spessore, con un’esperienza importante alle spalle ed un percorso davvero particolare. Dopo oltre 20 anni di carriera passati a performare in giro per il mondo, con la parentesi più prestigiosa in TNA, Bobby Roode è arrivato in WWE a 40 anni (nel main roster), per qualcuno anche fin troppo ‘tardi’. Ai discorsi legati alla sua età, Roode risponde con la sua impeccabile forma fisica e una grande motivazione che lo ha spinto a rimettersi in gioco accettando la grande sfida della WWE. “Si beh lo sapete, ho 40 anni ma sono nella miglior forma fisica della mia carriera e posso dirvi che la passione per l’unica cosa che ho fatto in tutta la mia vita, per oltre 20 anni, è l’unica certezza che ho! – ci ha spiegato Rode – Sono felicissimo di poter cogliere l’opportunità di essere in WWE e voglio trarne il meglio. Sarò sulla cresta dell’onda per molto tempo, ho un sacco di avversari tosti da affrontare qui e non vedo l’ora di vedere cosa il futuro abbia in serbo per me”.

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Intervista ‘Glorious’ a… Bobby Roode: entrata e theme song – L’arrivo di Bobby Roode in WWE ha scosso il ‘piatto equilibrio’ delle ultime settimane di SmackDown. In molti, non solo fan ma anche superstar dell’universo WWE (Dolph Ziggler in primis), hanno puntato il dito contro il personaggio ‘Bobby Roode’. La theme song, l’entrata, l’intero attire che il canadese porta in scena con la sua ‘Glorious’ ha diviso la critica: un wrestler è dato principalmente da ciò che fa da contorno al suo personaggio, oppure abbigliamento, musica ed entrata sono importanti poichè servono acompletarela caratterizzazione di un atleta?

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Intervista ‘Glorious’ a… Bobby Roode: si entra in scena –Penso che la theme song e il modo in cui si entra in scena sia davvero importante. – ha spiegato Bobby Roode – Basti pensare ad alcune superstar che in passato hanno fatto successo. Prendiamo The Undertaker, ad esempio, calza a pennello con ciò che voglio dire. La sua entrata e la sua canzone… il pubblico la riconosce subito! È fantastica, la gente impazzisce! Lo stesso è per ‘il suono dei vetri rotti’ di Stone Cold e vale anche per The Rock e la sua theme song. Quando suona la musica d’ingresso e fai la tua entrata beh, credo giochi un ruolo fondamentale nella caratterizzazione del tuo personaggio”.

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Intervista ‘Glorious’ a… Bobby Roode: essere o apparire? – E Roode è un personaggio che fa impazzire il grande pubblico. Glorious in tutte le sue forme rischia di diventare (se non lo è già) un fenomeno di massa. Si fa un gran parlare di quanto piaccia ‘agli altri’, ma cosa pensa davvero Bobby della sua gimmick? Gli abbiamo chiesto un suo parere in proposito, ‘costringendolo’ a rivelarci se sia ‘Glorious’ anche nella vita di tutti i giorni.

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Beh posso dire che… no, non sono ‘Glorious’ tutti i giorni, ma lo sono sempre dentro al ring! – ha ammesso Bobby Roode – Cosa mi piace di più della mia gimmick? La theme song e l’entrata in scena mi danno un’adrenalina travolgente, dico davvero. L’universo WWE, la gente e i fan riescono ad associarti ad essa, ti riconoscono. Quando però la musica smette di suonare e la tua entrata termina, conta ciò che fai sul ring. Lì la gente può amarmi o odiarmi, applaudirmi o ricoprirmi di ‘booo’”.

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Intervista ‘Glorious’ a… Bobby Roode: obiettivi – Visto che tirando le somme, i risultati poi si misurano in base alle prestazioni sul ring, abbiamo chiesto a Bobby quali siano i suoi obiettivi futuri in quel di SmackDown Live. Nonostante si sia dimostrato abile anche nella divisione di coppia in TNA, una volta sbarcato ad NXT ha avuto un gran successo in singolo, diventando NXT Champion. Nel main roster di SD la strada sembra dunque tracciata: l’uomo da mettere nel mirino è colui che ha alla vita il titolo di Campione WWE. “Il mio obiettivo è sempre quello di essere il campione – ha spiegato Bobby Roode senza mezzi termini – Attualmente sono a SmackDown Live dove puoi diventare il ‘Campione… WWE’, che attualmente è Jinder Mahal… Io mi pongo come obbiettivo quello di migliorare, diventare un top performer e soprattutto un campione. L’obiettivo è proprio questo: diventare ‘WWE Champion”. Sono sicuro che avrò l’opportunità di diventare Campione WWE molto presto, non fallirò”.

Per concludere un messaggio per tutti i fan italiani in vista del prossimo tour che porterà le superstar della WWE in Italia a novembre: ”Non vedo l’ora, SmackDown Live in Italia sarà ‘absolutely… Glorious!

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