Mondiali di Bergen, Peter Sagan soddisfatto e felice del risultato: “non avevo tattica, i tifosi sono incredibili” [FOTO]

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Peter Sagan vince per la terza volta la maglia iridata. Ai Mondiali di Beregn, lo slovacco entra nella storia del ciclismo

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Tante emozioni nella prova élite valida per i Mondali di Bergen. Tutti i corridori hanno provato ad allungare per cercare di vincere l’alloro, ma alla fine a spuntarla è lo slovacco Peter Sagan. Il ciclista della Bora Hansgrohe è riuscito a vincere grazie ad un colpo di reni su Alexander Kristoff, campione europeo in carica. Terzo posto per l’australiano Michael Matthews davanti a Matteo Trentin. Lo slovacco entra nella storia del mondo a due ruote per la sua terza vittoria consecutiva in questa prova. Peter Sagan, classe 1990, sta entrando di diritto nella cerchia dei corridori che hanno fatto la storia del mondo delle due ruote.

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Peter Sagan è un guascone, uno che adora andare in bicicletta e che si diverte a guidarla. Un vero e proprio ciclista a tutto tondo: memorabili le sue impennate alla Tirreno-Adriatico e le acrobazie in California. Il corridore campione del mondo in carica però non si è montato la testa dopo la vittoria di Bergen:non lo so ancora. Per me è stato un divertimento incredibile, però non so se cambierà qualcosa nel mondo dopo questa vittoria – ha dichiarato Peter Sagan come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Tutti e tre sono speciali. Diversa atmosfera, diverso luogo, diverso modo di correre. Il primo a Richmond non era atteso, il secondo a Doha non era atteso, nel terzo tutti aspettavano me, ma non era certo facile riuscirci. Questa vittoria è stata più dura delle altre due”.

 

 

 

Peter Sagan ha svelato come è riuscito a vincere la prova in linea valida per i Mondiali di Bergen: “non avevo tattica. Ho solo aspettato. Non puoi pianificare così tante cose in pochi secondi. Il mio ciclismo è istinto, è movimento. Non è una tattica o una strategia che sogni di notte – ha proseguito -. Ma ero al posto giusto in volata, vero? Tu hai un solo colpo nelle gambe, se attacchi o vai in fuga non hai poi energie per lo sprint. Non sono imbattibile durante l’anno, ci sono tante gare. E tante volte mi hanno battuto. Però il Mondiale è speciale per me”.

 

 

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In molti sono accorsi nelle strade di Bergen per vedere la prova in linea maschile. Un vero e proprio evento importante per i norvegesi che ricorderanno per parecchio tempo. Migliaia di tifosi hanno visto la vittoria di Peter Sagan e lo slovacco li ha ringraziati con gioia: “grazie, grazie a tutti loro. Sono venuti qui da Cracovia, da Vienna, da Praga. Sono stati pazzi – ha concluso -. Mi hanno molto sorpreso anche i tifosi norvegesi che hanno tifato tantissimo per me. Incredibile quello che ho visto, è stato bellissimo correre qui. C’era molta più gente che a Richmond, e anche a Doha”.

 

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