Vuelta di Spagna, Giovanni Visconti a SportFair: “sarà una corsa molto spettacolare con attacchi continui, spingeremo Nibali al massimo” [FOTO]

  • Foto SportFair/Simone Pizzi

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  • LaPresse/Belen Sivori

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  • Ph. Valentina Barzi

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Giovanni Visconti svela a SportFair i suoi obiettivi per la Vuelta di Spagna e per il finale di stagione

Giovanni Visconti è pronto per correre la Vuelta di Spagna che scatterà sabato 19 agosto. Il ciclista della Bahrain Merida sarà uno dei gregari di lusso di Vincenzo Nibali, il campione a cui è sempre stato accanto in questo 2017. Il corridore siciliano si è allenato molto in queste settimane e al Giro di Polonia ha completato la preparazione. Ai microfoni di SportFair, Visconti ha svelato quali solo i suoi obiettivi per la Vuelta di Spagna, per il finale di stagione. Ecco la nostra intervista.

Come ti sei preparato per la Vuelta di Spagna?

“Sono soddisfatto della mia preparazione. Dopo il Giro, ho potuto recuperare bene le forze e ho scelto di non correre troppo. Settimana scorso ho concluso il Tour de Pologne e questa settimana mi sono allenato sulle strade di casa. Arriverà alla Vuelta fresco e questo è un ottimo inizio”.

Questa edizione della Vuelta di Spagna sarà la più difficile degli ultimi anni grazie a tappe di alta montagna e avversari agguerriti. Cosa ne pensi del percorso e degli avversari?

“La Vuelta, ormai da qualche anno, si è rivelata una delle corse più spettacolari con attacchi continui e percorsi che fanno selezione. Mancheranno i due Movistar, Quintana e Valverde, e l’olandese Dumoulin, ma per il resto ci saranno i grandi specialisti delle corse a tappe”.

Quali saranno i tuoi obiettivi per la Vuelta di Spagna?

“L’obiettivo è uno solo: aiutare il nostro capitano Nibali a fare il miglior risultato possibile. Poi, come è stato per il Giro nella tappa di Peschici, se si presenterà l’occasione non mi tirerò certo indietro”.

Sei soddisfatto del tuo bilancio in questa tua prima stagione nella Bahrain Merida?

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“Il bicchiere lo vedo mezzo pieno. E’ mancata si la vittoria, ma ho colto dei buoni piazzamenti e in qualche occasione non sono stato fortunato. Al Giro avrei potuto qualcosina di più ma, complici alcuni piccoli malanni, non sono riuscito a vincere una tappa. Ci riproverò alla Vuelta se ci sarà l’opportunità”.

Quali sostanziali differenze ci sono tra la Movistar e la Bahrain Merida?

“La Movistar è una grande squadra con grandi campioni e quindi spesso ho dovuto modulare o cambiare i miei programmi di corse in base alle loro esigenze. Qui alla Bahrain Merida in questo senso c’è più organizzazione: ti viene dato un programma e quello è. Così è più facile prepararsi al meglio”.

Tu hai corso con Nairo Quintana fino all’anno scorso. In questa stagione il colombiano ha reso al di sotto delle aspettative. Ci puoi dire il tuo pensiero al riguardo?

“Può capitare di avere una stagione storta, anzi capita a tutti compresi i grandi campioni. Se posso aggiungere al Tour ha voluto finire a tutti i costi e questo nonostante i risultati. Non è da tutti e questo lo rende ancor di più un grande campione”. 

Quali sono i tuoi progetti per il finale di stagione?

“Correrò quasi tutte le gare di fine stagione e vorrei correre un buon Lombardia puntando al risultato. Ci sono anche altre corse che mi piacciono e penso al Toscana, dove l’anno scorso ho vinto una tappa, alle Tre Valli e anche all’Emilia”.

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