Dalle lacrime dopo gli insulti al Roland Garros al sorriso di Wimbledon: la rivincita di Garbine Muguruza [FOTO]

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/Reuters

    LaPresse/Reuters

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

  • LaPresse/PA

    LaPresse/PA

/

L’avevamo lasciata in lacrime dopo la sconfitta contro Mladenovic al Roland Garros, la ritroviamo come la nuova sorridente campionessa di Wimbledon: la rivincita di Garbine Muguruza

LaPresse/Reuters

Roger Federer ha catalizzato l’attenzione dell’ultimo Wimbledon a tal punto da far passare la splendida storia di Garbine Muguruza in secondo piano. La tennista spagnola è tornata finalmente a mostrare il suo dolce sorriso, oltre un anno dopo la vittoria del Roland Garros 2016. Garbiñe ne ha passate tante in questi lunghissimi mesi di oblio che l’hanno condotta verso un lento declino, fatto di sconfitte e tanta tristezza.

LaPresse/Xinhua

Il punto più basso, il classico “fondo” dal quale si può solo risalire Garbiñe l’ha toccato quando le è toccato difendere il Roland Garros, un torneo che la vedeva di certo favorita ma al quale si è approcciata con l’orgoglio di una campionessa. Orgoglio che le è stato calpestato, fatto a pezzi e umiliato da un pubblico ignorante. Impegnata contro la francese Mladenovic, ultima (vana) speranza capace di evitare una debalce della Francia nel torneo di casa, il pubblico parigino ha fatto qualsiasi cosa per condizionare il match della Muguruza, arrivando anche ad offenderla.

LaPresse/EXPA

La ragazza ha concluso il suo match senza battere ciglio, perdendolo al terzo set, per poi andar via trattennedo a stento le lacrime, obiettando solo un “non si fa così“. In conferenza stampa poi non ce l’ha fatta e quelle lacrime che le si erano accumulate nei suoi grandi occhi castani sono sgorgate giù con la potenza di chi deve sfogare un sentimento opprimente che non può più trattenere. Lacrime di delusione, non di certo di rabbia: Garbiñe si aspettava di non essere tifata, ma non di certo di essere insultata e umiliata, del resto era anche la campionessa in carica.

LaPresse/PA

Garbiñe si è presa la sua rivincita a Wimbledon, giocando un altro torneo da outsider, forse senza la pressione di dover difendere il titolo che l’ha fatta scendere in campo con più leggerezza. Sconfitta un’avversaria dopo l’altra, la spagnola ha acquistato fiducia e ritrovato il suo carattere: lei originaria di Caracas con la garra sudamericana che le scorre nelle vene. In finale ha affrontato Venus Williams, la storia fatta tennista, 5 volte campionessa e super favorita. L’ha sconfitta rifilandole un bagel (6-0, ndr) al secondo set come fosse l’ultima arrivata. Garbiñe ha pianto di nuovo, questa volta di gioia, per ritrovare poi un sorriso che non sa di vendetta, ma di rivincita e il composto pubblico britannico le ha regalato il tributo che merita.

FotoGallery