“Ogni fiaba ha una fine”: Marco Melandri annuncia il suo ritiro

Alessandro La Rocca/LaPresse

Marco Melandri annuncia il suo ritiro: le parole del pilota italiano in conferenza stampa

In tantissimi si aspettavano questo annuncio: dopo la convocazione di una conferenza stampa speciale, Marco Melandri ha affermato che quella del 2019 sarà la sua ultima stagione da pilota professionista. Il 37enne di Ravenna ha annunciato il suo ritiro dalle gare, che avverrò ufficialmente al termine della stagione 2019 di Superbike, che sta disputando con la Yamaha GRT.  “Ogni fiaba ha una fine” ha affermato Melandri in conferenza stampa.

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In Thailandia il sabato ho iniziato a parlarne e capire che qualcosa stava cambiando poi il sabato a Misano ho toccato il fondo e capito che qualcosa si era spento dentro, mi facevo delle domande in gara e vuol dire che qualcosa non andava. Ho preso questa decisione, è come essermi tolto un peso e ora che sono più leggero credo che andrò meglio, ha aggiunto il pilota italiano.

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Parto per Laguna Seca, voglio onorare la stagione e dare il meglio fino alla fine lo devo anche alla Yamaha che mi ha sostenuto sempre, non ho mai pensato di fermarmi ora lo merita la squadra, la Yamaha e lo voglio io. Non penso di avere forza per affrontare queste difficoltà l’anno prossimo, l’idea di ripartire da zero mi logorava. Lo annuncio adesso perché non ce la facevo più, dovevo levarmi un peso ed era giusto che la squadra lo sapesse perché non riuscivo più nemmeno a essere felice ad andare in moto”, ha continuato Melandri.

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Ora prenderò tempo per le mie passioni, mia figlia, resterò nel mondo delle moto per portare in giro gente in pista, vorrei guidare sempre belle moto, forse MotoE che è qualcosa di diverso. Vorrei correre senza stress. Sono cresciuto sognando di diventare un pilota, ho avuto la fortuna di poterlo fare ad alti livelli, ho vissuto una favola e come tutte le favole c’è una fine”, ha aggiunto prima che qualche lacrima gli rigasse il volto: “quando vai bene ti diverti di più, è ovvio, ma anche quando quest’anno è accaduto non mi sono mai divertito tanto. Non è questione di paura, se no mi sarei fermato subito, in quel caso sarebbe stato pericoloso andare avanti. Difficile farlo, difficile capire quando farlo, ma bisogna smettere e dopo oltre 20 anni di mondiale posso scegliere, ma ripartire da zero ogni volta è stato difficile, è qualcosa che mi ha logorato. Un conto è quando lo decidi tu, un conto è se sei costretto a farlo dalle situazioni. E qui posso decidere io. Non c’è un momento preciso in cui lo capisci, per me il sabato di Misano in cui mi facevo delle domande in gara. Ora devo cambiare abitudini, basta con tabelle di allenamento e 300 cosa da seguire come faccio da 20 anni ogni giorno. La gente lavora una vita per andare in pensione e godersela e io posso farlo ora. A Misano avevo già deciso di smettere, se devo fare le gare per andare all’80% non lo faccio. È un ambiente che mi ha deluso spesso, ma il tempo cura tutto”.

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About Rita Caridi (33496 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015
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