Pd: domani Zingaretti lancia riforma partito, tensioni su modifica Statuto/Adnkronos (3)

(AdnKronos) – Anche ‘Sempre Avanti’, l’area che fa capo a Roberto Giachetti, è contraria alla separazione dei ruoli. “La nostra posizione è sempre la stessa. Siamo in minoranza -dice Luciano Nobili- perchè la pensiamo diversamente. Abbiamo fatto un congresso cercando di far emergere questo grande pericolo per la nostra idea di Partito Democratico: la coincidenza tra il segretario e il candidato premier è il Dna del nostro partito, ci ha permesso di cambiare la politica italiana, di fare finalmente come avviene nelle altre democrazie occidentali e di coinvolgere i nostri elettori delegando a loro la scelta con le primarie, che altrimenti perdono il loro senso”, argomenta Nobili.
La coincidenza tra segretario e candidato premier “è il cuore della vocazione maggioritaria che Zingaretti nell’ultima direzione ha detto di voler rilanciare per cui non capiamo quale sia la strategia, le due cose non si tengono”. Non separare i due ruoli, aggiunge Nobili, “non significa rifiutare le alleanze. Significa avere una proposta per il paese e il coraggio e la forza di proporla. Significa non tornare indietro al modello Unione di cui nessuno sente la nostalgia in cui ci si mette insieme senza un progetto condiviso e poi non si riesce a governare. Significa provare a tornare a dettare l’agenda politica che è quello che ci serve se vogliamo battere Salvini. E sopratutto significa non mettere a repentaglio un pilastro per noi fondamentale”.
“Chi ci guida alle elezioni viene scelto con le primarie e non esistono altre strade. Dopodiche va benissimo il tagliando allo statuto del Pd ma siamo reduci da una partecipatissima assemblea a Milano con Matteo Renzi e i comitati civici piena di idee per il Futuro. Perché invece di discutere di come smontare quello che funziona bene nel Pd non ci concentriamo sulle idee da proporre al paese per tornare a vincere?”, conclude Nobili.

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