Totti non le manda a dire alla Roma: “mi dimetto! Era quello che volevano, promesse ne sono state fatte ma…”

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Francesco Totti annuncia l’addio alla Roma: le parole dell’ex capitano giallorosso in conferenza stampa al Coni

E’ arrivato il momento tanto aspettato: alla Sala d’Onore del Coni, Francesco Totti ha annunciato il suo addio alla Roma. L’ex capitano giallorosso senza troppi giri di parole ha ammesso di aver deciso di dimettersi dal suo ruolo nella Roma: “ringrazio il presidente Malagò per avermi dato questa possibilità, in questo posto bellissimo. La comunicazione è un po’ meno bella rispetto al posto. Alle 12.41 di oggi ho mandato una mail al Ceo della Roma dove scrivo un po’ di parole per me inimmaginabili. Ho dato le mie dimissioni dalla As Roma e speravo che questo giorno non ci sarebbe mai stato e invece è arrivato. E’ un giorno molto brutto e molto pesante, ma viste le condizioni penso sia stato doveroso e giusto prendere questa brusca decisione, perché non ho avuto mai la possibilità di lavorare in maniera operativa nell’area tecnica“, ha esordito Totti.

Alfredo Falcone/LaPresse
ALFREDO FALCONE

E’ arrivato questo patetico giorno che per me è molto brutto e pesante. Però viste le condizioni penso che sia stato doveroso e giusto prendere questa brusca decisione, anche perchè non ho avuto mai la possibilità operativa di poter lavorare sull’area tecnica con la Roma. Ho preso questa decisione un po’ difficile, pensata tanti mesi, ma penso che sia la più coerente e giusta, perchè davanti a tutti ci deve essere la Roma, che è una squadra da amare, da starle sempre vicino, non ci devono essere fazioni pro Totti, pro Pallotta, deve esserci un unico obiettivo, che è la Roma, è normale che poi i Presidenti passano, gli allenatori passano, i giocatori passano, ma le bandiere non passano. Diciamo che non è stata colpa mia prendere questa decisione“, ha aggiunto

LaPresse/AS Roma/Fabio Rossi

Non mi è stato dato modo di esprimermi, non sono stato coinvolto in nessun progetto tecnico, il primo anno ci poteva stare, nel secondo ho capito cosa volessi fare ma non ci siamo mai trovati. Sapevano le mie intenzioni, la mia voglia di poter dare tanto a questa squadra, ma loro sinceramente non hanno mai voluto, mi tenevano fuori da tutto“, ha continuato.

Sto valutando diverse cose, questo mese valuterò tutte le offerte che ci sono sul piatto e prenderò con tutto il cuore quella che mi farà stare meglio. Non ci sta un colpevole, è stato fatto un percorso, non è stato rispettato e alla fine ho fatto questa scelta“, ha affermato ancora.

LaPresse/AS Roma/Fabio Rossi

Tutti sappiamo che hanno voluto che io smettessi, dal lato dirigenziale avevo un contratto di 6 anni, sono entrato in punta di piedi perchè per me era una novità, col tempo ho capito che sono cose differenti stare in campo e fare il dirigente. Promesse ne sono state fatte tante, ma alla fine non sono mai state mantenute, per quello che loro sapevano che io volessi. Ho un carattere e una personalità, non sto lì a fare quello che ogni tanto mi chiedono di fare, non mi andava più di mettermi a disposizione di persone che non hanno mai voluto che io facessi questa cosa“, ha proseguito Totti.

Hanno ottenuto quello che volevano, da quando sono arrivati gli americani sono riusciti a cacciarci. Lo volevano e alla fine ci sono riusciti“, ha continuato ancora.

LaPresse/AS Roma/Fabio Rossi

Il rapporto con Baldini non c’è mai stato e mai ci sarà, se ho preso questa decisione è normale che ci siano degli equivoci e problemi interni nella società, uno dei due doveva uscire e mi sono fatto da parte io, troppi galli a cantare non servono dentro la società. Ci sono troppe persone che mettono bocca su tante cose facendo solo danni, ognuno dovrebbe fare il suo, facendo il suo sarebbe tutto più facile per tutti. L’ultima parola spettava sempre a Londra, dunque era tempo perso“, ha aggiunto.

Io di soldi non ho mai parlato e non ho mai chiesto niente, io ho chiesto di fare il direttore tecnico perchè penso di avere queste competenze nell’area tecnica, ho chiesto di decidere ma se poi fanno l’allenatore, fanno il direttore sportivo, fanno tante altre cose e non ti chiamano e tu passi in secondo piano, che direttore tecnico è? Adesso ve lo dico: non sono andato a Londra perchè me l’hanno detto 2 giorni prima e avevano già fatto tutto, che andavo a fare? L’unico allenatore che ho chiamato e ho sentito è Antonio Conte, a tutti gli altri non gli mai manco mandato un messaggio, vi ho fatto parlare, ma ho chiamato solo Conte, il resto tutta fantascienza. Io per stupido non ci passo. Non tornerei manco senza Baldini, quel che è successo è successo, se il vaso è rotto per me è difficile rimettere i cocci a posto“, ha affermato ancora.

Ho detto ai dirigenti, se pensate che questo è l’ultimo anno di Daniele De Rossi, non ditelo all’ultimo come avete fatto con me, il tempo poi passava e la cosa si è complicata, i risultati non venivano, Di Francesco è andato via, Monchi si è dimesso, si è creato tutto un contesto difficile e quello è passato in secondo piano. La gente ha paura di dire le cose“, ha spiegato poi sulla questione De Rossi.

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